Lettera a un ragazzo sull'automobilismo

Caro mio, mi sono sempre chiesto quali argomentazioni addurre a favore dello sport dell'automobile di fronte a un giovane scettico.
Per quali motivi un ragazzo dovrebbe seguire l'automobilismo? In fondo è solo uno sport problematico da praticare, complicato persino da seguire dal vivo.
Difficile, difficile trovare argomenti validi, e a poco servirebbe aggrapparsi alla vecchia storia del progresso, etc, etc... perché a una certa età quella parola è teoria pura, buona solo per i libri di scuola.
Tante sono le discipline sportive esistenti nella cultura attuale, e tante sono quelle che trasmettono passione, e anche in poco tempo. Prendi l'esempio del nostro paese: è quasi naturale per chiunque tifare per una squadra di calcio, sport semplice, in cui ci si ritrova uniti a tifare in modo più o meno civile per la propria squadra. Praticarlo poi è un toccasana per la salute e lo spirito, allena il fisico e anche il senso di appartenenza a una squadra: principi comunque importante nella vita. Lo stesso discorso poi si potrebbe applicare per il basket, la pallavolo: coordinazione, velocità, corsa, tutti ingredienti che sono musica per le orecchie della mamma in cerca di svaghi per la propria prole.
Volendo poi si potrebbero considerare anche una serie di sport individuali: tennis, corsa, arti marziali, sci, ciclismo, ginnastica in tutte le sue forme, insomma di passioni da rincorrere ce ne sono parecchie in giro... e non necessariamente con una gonna:)
Ma, ragazzo mio, un giorno ti capiterà di seguire qualcuno in un autodromo, sederti a bordo pista, annusare nell'aria odore di ricino, gomma, benzina, sentire da lontano i rumori sordi di motori pronti per lanciarsi in pista e, per minore che sia la formula che seguirai, capirai sin dal primo istante che in quelle automobili lanciate al massimo si nasconde una verità nascosta ma evidente.
E allora ti verrà la curiosità di vedere un GP di Formula 1 dal vivo, magari assistere al lamento di mille elefanti feriti che è la partenza di un GP; o, se avrei la tenacia e la voglia, potrebbe anche capitarti di accoccolarti nel cuore della notte nei cespugli dietro i guard-rail di Mulsanne Straight, sentire nel buio totale ogni passaggio di automobile come l'ultimo suono che potresti udire, la terra tremare sotto i piedi, il vento impedirti persino di pensare, il frastuono della terra che ruota su se stessa in quelle bordate disordinate.
E da quel momento non ci sarà altro nella tua vita.
Perché tu potrai inseguire tutte le palle che vuoi, urlare per una sfera intrappolata in una rete, cercare di posizionarla all'interno di rettangoli o quadrati, correre come il vento sino a farti sfondare i palloni, ma il richiamo, quel richiamo, lo troverai solo in un motore lanciato al massimo sperduto da qualche parte nel mondo.
Ah... quasi mi dimenticavo, buon Natale.

3 commenti:

milo temesvar ha detto...

Gli sport sono tutti assurdi, da un punto di vista razionale.
Ormai è una quarantina d'anni che ho questa passione, ma mi fosse mai riuscito di spiegare bene il perchè.
Ma forse il rumore, quello sì, è l'elemento aggiuntivo che rende questo sport più assurdo degli altri.

milo temesvar ha detto...

ah, auguri

acorba67 ha detto...

Beata irrazionalità allora... e auguri a tutti!

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