martedì 13 dicembre 2011

Riconoscenza da corsa

Primi anni sessanta; in quegli anni la stagione invernale era per squadre e piloti europei periodo di corse in Nuova Zelanda e Australia.
Circuiti interessanti, premi in denaro piuttosto appetitosi, e la possibilità di mantenersi in forma nel miglior modo possibile - gareggiando - erano i motivi che spingevano agli antipodi i migliori piloti dell'epoca, nessuno escluso.
 Il GP di Nuova Zelanda ad Ardmore era diviso in due manche: nella prima in griglia era schierato l'australiano Jack Brabham; nell'altra il suo grande rivale per la vittoria, Stirling Moss.
Brabham vinse agevolmente la sua manche, facendo segnare anche il giro più veloce. Medesima situazione si prefigurava per Moss se non fosse stato per un guasto al motore che lo costrinse al ritiro mentre con ampio margine viaggiava verso la vittoria di manche.
Esisteva in tutta la Nuova Zelanda un solo pezzo di ricambio adatto a sistemare il guasto della Cooper di Moss, e questo era nella bisarca del team di Jack Brabham.
L'australiano non ci pensò due volte e lo cedette alla squadra di Stirling Moss in tempo per permettere all'inglese di essere al via della gara finale.
Generoso, sportivo, certo, ma la riconoscenza dell'inglese non fu forse quella sperata da Jack: in finale, pur partendo dall'ultima posizione sulla griglia, Stirling Moss rimontò gli avversari uno per uno - Brabham compreso - e sotto la bandiera a scacchi passò per primo, proprio davanti allo sconcertato campione australiano.
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