E' bello ciò che piace

Non è un bel vedere, è evidente. Quello scalino così accentuato e poco nascosto non può certo giovare al già minato aspetto delle F1 odierne. Dopo l'alettone anteriore post 2009, perfetto per essere paragonato ad un tagliaerba, e quello posteriore tramutato in un quadrato/comodino/cassonetto, il 2012 ci promette l'imperversare di muso "a ornitorinco", così fedelmente rappresentato dalla CT-01 della Caterham. E già si sentono voci di protesta da parte di alcuni appassionati.
 Il concetto bellezza però è quanto mai mutevole e marginale nell'intricato (e mutevole) mondo della F1. Il fine ultimo per tutti i team partecipanti è andare veloci, non certo ricevere scroscianti applausi e consensi durante la presentazione della monoposto. Le regole in gioco per determinare l'aspetto di una vettura sono aerodinamica, coefficiente di penetrazione, spazi, fessure, motore e nuovamente aerodinamica. Non certo fattori artistici o concetti modaioli. E poi la parola "bellezza" assume un significato tutto unico nel mondo delle quattro ruote.
Prendiamo la Ferrari 312 T2, figlia del genio di Mauro Forghieri. Veloce, storica, unica, leggendaria. E bellissima agli occhi di noi tutti. Eppure esteticamente non è che segua linee armoniche o sposi determinati canoni. Ma il suo fascino è semplicemente racchiuso in quello che è stato, dalle vittorie, alle sconfitte, alle incandescenti lotte in pista.
Tutto il decennio anni 80 poi, le forme pazze delle piccole scuderie unite ai coraggiosi esperimenti dei big. E in epoca più recenti il muso a "tricheco" della Williams, oppure il così tanto vincente frontale a "formicaio" utilizzato dal cavallino dal 2001 sino al 2004. Monoposto criticate da subito, ammirate e venerate nel futuro.
Un paio di eccezioni alla regola brutta e veloce? Due Ferrari: la 312 B3 "Spazzaneve" e la F60 2009.
Il copione si ripeterà anche questa volta?
Difficile pensarlo per la Caterham, ma assolutamente probabile per quanto riguarda quelle squadre che si giocano (e una vincerà, questo è sicuro) il titolo mondiale 2012.
E non mi stupirei se tra vent'anni gli appassionati ricorderanno le attuali F1 come quelle veloci, storiche, uniche ecc...

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