I brutti anatroccoli

Due di loro si presentano al via della stagione 2012 con un nome diverso; Catheram, per gli ex Lotus stanchi di rincorrere in tribunale un nome che ben difficilmente ritroverà il fascino dei tempi passati; Marussia, per la squadra creata dal genio Virgin, Richard Branson, resosi conto di come sia facile dilapidare fortune impegnandosi in un team di Formula 1 da fondo griglia.
I distacchi accumulati da HRT, Catheram e Marussia nel corso degli ultimi due anni hanno costretto a rivedere giudizi calcificati nei decenni su nomi tipo Scirocco, Eiffeland, Rebaque, Andrea Moda, Forti, e parecchi altri che in questo momento sfuggono.
Più di una volta si è sfoderato, senza esagerare peraltro, la formula di GP2 annegate in una griglia di F1. E, il caso Ricciardo-HRT 2011, è stato l'emblema di quanto anche un talento rischi di bruciarsi una carriera intera con una scelta sbagliata di squadra. Per Daniel ci sarà la prova definitiva nel 2012 con la Toro Rosso, ma quello che era considerato una sorta di predestinato sembra adesso messo in discussione anche all'interno del feudo Red Bull.
Solo la Catheram è sembrata nelle ultime gare della stagione passata dare segni di un possibile aggancio ai "normali": per HRT, in perenne crisi tecnica ed economica, ogni volta in ritardo e con sviluppi inesistenti, e Marussia, nata con l'idea di dominare la subdola materia dell'aerodinamica da corsa con l'utilizzo del calcolatore e del CFD, la luce alla fine del tunnel è ancora piuttosto lontana.
Da questo blog si è sempre difeso la "diversità biologica" all'interno di una griglia da GP, ma certi distacchi demoliscono argomenti e motivazioni, e danno, purtroppo, ossigeno a teorie da corporazioni su terza macchina o telai in vendita.
Ad HRT, Marussia e Catheram, il difficile compito, in questo 2012, di non minare quello che è una parte fondamentale nel concetto di Formula 1.

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