L'incredibile storia di George Waltman

Il suo desiderio era semplicemente quello di tutti gli appassionati di automobilismo viventi: correre al volante della propria macchina la gara favorita.
E così George Waltman, al volante di una Morgan Plus 4 della Aztec Racing, partì da solo, senza nessun secondo pilota o meccanico al seguito, da casa propria, Great Neck stato di New York,direzione Florida, Daytona.
Obiettivo? Correre per intero, e da solo, la 24 Ore di Daytona del 1968.
Più di mille miglia come antipasto a 24 ore - diciamo 23, per una questione di regolamenti che chiariremo in seguito - di competizione sul misto-ovale di Daytona
Ovvio che non avendo meccanici al seguito tutte le operazioni di cambio gomme e rifornimento dovettero essere svolte solo ed esclusivamente da Waltman, ma questo non gli impedì di portare a termina la sua fantastica corsa.
Dicevamo 23 ore al volante, e non 24, perché il regolamento imponeva un massimo di 23 ore di guida per singolo pilota, e così George per evitare sanzioni si fermò un'ora ai box, rifocillandosi e prendendosi qualche manciata di minuti di riposo, per poi riprendere e terminare la corsa.
Fu l'ultima macchina a tagliare il traguardo delle 24 ore: finì al 30° posto della classifica finale assoluta, a 335 giri dal vincitore, ma per lui probabilmente fu la vittoria di una vita intera.
Si fece immortalare per la foto ricordo, fece un cambio olio precauzionale, e se ne tornò a casa. Ovviamente al volante della sua Morgan.

2 commenti:

milo temesvar ha detto...

davvero da farci un film

acorba67 ha detto...

e sarebbe proprio un gran bel film.

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