Non tutto il male...

A distanza di decenni, rimane uno degli episodi più eclatanti e singolari visti in un circuito: stiamo parlando del match di pugilato tra Nelson Piquet ed Eliseo Salazar durante il GP di Germania del 1982 disputatosi a Hockenheim.
Parecchi di voi probabilmente hanno visto e rivisto le immagini: Nelson Piquet, che veleggia in beata solitudine verso la vittoria del GP al volante della sua Brabham BMW Turbo, cerca di passare in una chicane il doppiato Eliseo Salazar al volante di una ben più lenta ATS a motore aspirata.
La manovra è pensata male e portata a termine peggio dal pilota brasiliano: risultato? Corsa finita per entrambi, e Piquet Sr. che, sceso dall'abaitacolo, inizia un po' goffamente a spintonare e cercare di colpire con dei pugni e calci il pilota cileno.
Si possono anche facilmente immaginare le "parole" dedicate da Nelson al povero Eliseo, e il comportamento di Nelson Piquet venne stigmatizzato dalla stampa di mezzo mondo, come in qualsiasi caso di litigi oltre il limite tra due essere unami.
Quello che forse non tutti sanno - o magari è cosa scritta nei libri di scuola e l'unico a scoprirlo adesso è colui che scrive:) - è quello che successe qualche mese dopo.
Parlando con il proprio capo meccanico Piquet venne a sapere che quel GP la sua Brabham non l'avrebbe mai concluso. Il motivo? Un classico della stagione 1982 in Brabham BMW: il motore avrebbe reso l'ultimo respiro di lì a pochi chilometri.
Nelson si precipitò al telefono per chiamare Salazar, scusandosi per il proprio comportamento, anzi ringraziandolo, per aver evitato una figuraccia alla BMW nel circuito di casa.

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