giovedì 9 febbraio 2012

The Petty's story

Forse come storia non è delle più memorabili, ma lo stesso è un esempio di come sono esistiti - ed esistono ancora - piloti che nonostante il successo e lo stress derivante non perdono il contatto con la realtà.
Parliamo di Richard Petty, "The King", icona delle Nascar, vincitore di sette campionati e una quantità abnorme di gara. Immaginate un po' che razza di popolarità poteva avere un personaggio del genere nel pieno della propria carriera.
Durante un fine settimana di gara il figlio di Richard Petty, Kyle - che poi seguirà le orme del padre seppure con minore successo - sta aspettando il padre nel retro dei box per tornarsene finalmente a casa. Richard Petty è impegnato a firmare autografi ai fan, e la fila dei tifosi desiderosa di aggiudicarsi una firma dal grande campione è interminabile.
Il ragazzino sbuffa, che suo padre sia l'idolo di un continente intero o un semplice idraulico di provincia a lui non importa proprio per nulla, vuole solo tornarsene a casa, stanco dopo una giornata in autodromo.
L'attesa però si fa lunga perché Richard Petty non lascerà insoddisfatto nessuno dei suoi fan.
Quando finalmente padre e figlio si riuniscono per tornarsene a casa, Kyle chiede al padre se la prossima volta può evitare di stare tutto quel tempo a firmare autografi.
Richard Petty abbraccia il figlio e gli dice:
- Vedi Kyle, tutto quello che hai lo devi a quelle persone là fuori, sono loro che pagano il mio stipendio, e io gli devo almeno un autografo. Capisci?
Kyle capì, e non ci furono più musi lunghi a fine giornata.
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