Pensieri catalani 2012: round 1

Certo sarebbe bello che il tempo di Kobayashi del venerdì fosse reale indicatore dei veri valori in campo, ma una delle poche certezze emerse dalla quattro giorni di Barcellona è che i grossi calibri si sono concentrati su passo gara  e consistenza, lasciando i riflettori ad altri.
Con Toro Rosso costantemente alle spalle dei primi, quelli della Force India sembrano essere tra gli outsider più accreditati, a ruota Sauber e i "soliti" fenomeni Williams da test invernali. Per questi team e i loro piloti c'è stata anche la "tirata" con gomme super-soft, giusto per verificare la prestazione pura, e così si spiegano i lampi nella varie giornate di Maldonado, Hulkenberg e Kobayahi.
Si è avuto il debutto positivo della nuova Mercdes W03, mentre all'opposto si è semidistrutto il castello di congetture e ottimismo Lotus-Renault. Da loro una fuga per risolvere problemi al telaio nella zona della sospensione anteriore, una sessione di test fondamentale saltata, e la speranza che una volta risolti i problemi al telaio, la E20 mantenga le caratteristiche positive rilevate in quel di Jerez.
Un altra squadra che sembra aver fatto un passo indietro è la Catheram, che dopo aver silurato Trulli si è ritrovata con i problemi di adattamento di Petrov, e un'affidabilità decisamente sotto le attese.
Il macinatore di chilometri della Marussia, Charles Pic, ha svolto invece il suo compito nel migliore dei modi, e il suo passo è sembrato quello di uno che potrebbe migliorare ancora durante la stagione.
Passando a chi dovrebbe contendersi il mondiale 2012, vale la pena di notare come ci siano state due simulazioni di gara simultanee per McLaren e Red Bull, la prima con Vettel e Hamilton alla guida - dove si sono viste le prime scintille in pista tra i due - la seconda con Webber e Button. Senza poter conoscere carico di benzina o le diverse gomme montate, nel prima caso Vettel ha completato 55 giri con un tempo minore di due minuti rispetto ad Hamilton. Lo stesso giochetto ripetuto tra Webber e Button, ha ridotto il distacco a sotto il minuto. Comunque tanto, troppo, poco credibile, e comunque una valutazione del genere rimane da  bar dello sport, ma pronosticare una RB8 in prima fila a Mellbourne non sembra un azzardo così grosso.
E la Ferrari? Tanti test di valutazione aerodinamica, tempi comunque promettenti, ma ancora con qualche ansia di troppo. La tesi della macchina difficile che ha un mare di potenzialità inespresse è la litania del momento: come a Jerez all'ultimo però sembra si sia trovato il bandolo della matassa e una nuova ondata di fiducia sembra adesso investire il team di Maranello.
Vedremo, anche perché si aspettano configurazione semi-definitive per la sessione di test conclusiva del 2 marzo, un po' per tutti, si aspetta anche un paio di giri in configurazione qualifica da parte dei big - Red Bull, McLaren, Ferrari e Mercedes - si aspetta il ritorno di quelli della Lotus-Renault, insomma sta arrivando il tempo di mostrare un minimo le carte.
Quindi godiamoci questi test, che non saranno GP ma che comunque sono fonte di pettegolezzo ineguagliabile, perché di roba da valutare c'è n'è ancora, e anche parecchia.

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