Un ultimo valzer ancora?

Senza eccessivi clamori mediatici, dovuti ai non certo indimenticabili risultati conseguiti in queste ultime due stagioni, martedì è stata presentata la Mercedes 2012, ovvero quella che potrebbe essere l’ultima monoposto di Formula 1 di Michael Schumacher. Perlomeno secondo il suo attuale contratto con la casa tedesca, valevole ancora per quest’annata e firmato la bellezza di tre anni fa.
Il tempo non ha perso il vizio di volare via, e si è arrivati all’ultimo capitolo del chiacchierato ritorno alle gare del sette volte campione del mondo, tra l'amore incondizionato dei suoi tifosi e le ciniche bocciature da parte di ex colleghi/rivali.
L’età non è un fattore a favore, e certamente in qualche modo si è fatta sentire negli ultimi due anni, ma sarebbe sbagliato non contare anche la scarsa competitività delle frecce d’argento sino ad ora guidate dal campione tedesco. Forse con una monoposto più veloce qualche podio sarebbe arrivato.
Invece ci si ritrova nel 2012 con parecchio amaro in bocca e - almeno quello - molte motivazioni da entrambi le parti. La Mercedes si presenta con un organico ancora più irrobustito grazie all’arrivo di nuovi tecnici a dar manforte a Ross Brawn; Schumacher dal canto suo è perfettamente conscio della crescita che è avvenuta in fabbrica e nella mentalità della squadra. Non è un caso che un giovane talento come Nico Rosberg voglia continuare la sua avventura con la casa della stella, alla ricerca delle prima vittoria sua e del celebre marchio.
 Ed è per lo stesso motivo che Schumacher, nonostante i suoi 43 anni, non voglia per il momento togliere dalle ipotesi possibili un rinnovo di due anni, firmando quel contratto già presenta sopra la sua scrivania e per nulla nascosto dai vertici della squadra.
Una sorta di posticipo, che forse converrebbe ad entrambi. Un ritiro molto meno amaro per il pilota in caso di una vittoria, un successo commerciale e d’immagine per l’azienda di Stoccarda.
Ovviamente il relativo sì o no arriverà solamente nel corso di questa stagione sempre più vicina all’inizio, consci che se i sorrisi ritorneranno nel box numero quattro della pit-lane, allora molto probabilmente anche nella prossima presentazione vi sarà un casco tutto rosso, con sette stella nella calotta, da mostrare agli affamati fotografi.

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