Formula 1, perchè arrabbiarsi?

Più che altro è la sorpresa che sorprende. Mi spiego. In questo periodo di test occhi e orecchi sono in allarme, sia da parte di tecnici e ingegneri che giornalisti ed esperti, alla disperata ricerca del dettaglio non calcolato, del foro posizionato, dello scarico appiattito. Io presento la mia soluzione, tu la tua e se la pista non mi da ragione cerco in qualche modo di copiartela. Un giochino molto in voga in questi ultimi anni. Aggiungiamoci i colpi di genio di Newey o Brawn ed ecco che lo spionaggio pre-stagione 2012 è bello che servito.
Nulla di nuovo comunque, visto che questa storia si ripete quasi ciclicamente, soprattutto da quando il regolamento si è fatto sempre più restrittivo. Dunque perché stupirsi e bocciare con rabbia questo mondo? Vedo molti tifosi che non ne possono più di intelligenti stratagemmi da parte delle squadre per avere più downforce; stufi di terminali di scarico assurte al ruolo di vere celebrità: nauseati da retrotreni incredibilmente rastremati e complessi, inorriditi da musi con scalino.
Anche io non rimango affascinato dalle forme delle nuove monoposto, ma non vedo uscita da questo lungo tunnel. Si è già ampiamente visto che, in barba ai cambi regolamentari della FIA, alla fine vi sarà sempre un qualche appiglio tecnico che farò scoppiare il caos e la rabbia.
Doppi diffusori, F-Duct, scarichi soffiati: la Federazione vieta, gli uomini inventano. Proprio come nei cartoni degli anni 60-70, quando il topolino (o struzzo) scappava e il gatto (o coyote), nonostante enormi e lodevoli sforzi, non riusciva mai nel suo intento. Si può sempre cambiare in meglio, certamente, ma sperare in una sentita competizione senza il veleno, la polemica è molto utopico. Così come confidare nel regolamento libero.
Tolti gli attuali paletti, gli ingegneri potrebbero sbizzarrirsi creando monoposto talmente efficaci da lasciare in secondo, se non terzo piano l’abilità del pilota. Senza calcolare l’enorme incremento dei costi in un periodo di magra, vera magra. Detto questo sarebbe sbagliato non tenere fede al diritto di critica di noi folli appassionati, ma è inutile presentare delle soluzioni alternative, convinti che l’estrema ricerca e sviluppo si possa fermare o almeno “alleggerire”. Siamo in Formula 1; mica un mondo normale.

Nessun commento:

Powered by Blogger.