Gp Australia 2012: beati gli ultimi

Riparte il mondiale, riparte ancora una volta la nostra "Beati gli ultimi". Il format è rimasto fedele a quello del suo debutto firmato 2010, con una classifica creata per dare un po' d'onore e applausi alle imprese dei piloti rimasti, per vari motivi, lontani dal podio.
Qui vengono premiati qui piloti in grado di recuperare il maggior numero di posizione rispetto al via, preferendo il più arretrato in griglia di partenza in caso di stesse posizione guadagnate tra due o più piloti. Aggiungiamoci il punto aggiuntivo per il giro veloce ed ecco che gli ingredienti per un altro campionato emozionante e incerto ci sono tutti. Come dimostra la lontana trasferta australiana.
Il primo appuntamento di questa nuova annata è sotto il deciso segno della grinta e combattività. Cifre da capogiro, con Sergio Perez in grado di recuperare ben quattordici posizioni (causa anche la sua partenza dalla 22esima casella per sostituzione del cambio) e meritato vincitore. Nove punti che si aggiungono a quelli del team mate Kobayashi, riconosciuto samurai del circus, con un più che rispettabile quarto posto a precedere il fantino Alonso.
Già alla prima gara troviamo classificato il due volte campione del mondo assieme alla Ferrari, autore anche del giro veloce. Ma tra i nomi illustri non si può non sottolineare il prorompente debutto di Kimi Raikkonen, addirittura secondo grazie alle bellezza di dieci posizioni recuperate. Non male come prima tappa di un lungo cammino che lo ha rivisto, finalmente, a bordo delle sua amate monoposto.
In termini iridati preziosi i cinque punti presi dalla Marussia, una delle contendi al titoli nel 2011 e già in posizione di vantaggio rispetto alla HRT, clamorosamente assente causa mancata qualificazione da parte di entrambi i piloti.
Per adesso la classifica è cortissima, ma tra pochi giorni arriveranno altri protagonisti della scena a colorare un campionato tutto da seguire.


Maglia Nera
Cosi come la "Beati gli ultimi", anche la "Maglia Nera" (datata addirittura 2009) cerca di osservare gli appuntamenti della massima formula sotto un inedito punto di vista. In questo caso leggendo la classifica al contrari,o e premiando gli ultimi sei classificati di ogni Gp, con un sistema di punteggio vecchio stile.
In quest'occasione è Bruno Senna a conquistare i tanto sospirati nove punti, sia grazie a un ritmo gara non certo irresistibile, sia, e sopratutto vien da dire, a causa dell contatto sin troppo ravvicinato con il connazionale Felipe Massa. Il ferrarista risulta ritirato mentre il nipote del celebre fuoriclasse termina la gara ma ampiamente ultim... ciòüè primo.
Negata in extremis la prima doppietta tutta Marussia con il debuttante Pic davanti all'ormai esperto Glock. La squadra russa comunque conquista da subito punti importanti in ottica campionato, approfittando della grande assenza della HRT, anche in questo 2012 ultra-favorita e pronta ad aggiungere un nuovo trofeo nella nuova sede spagnola.
 Debutto amaro per Maldonado, in un attimo passato da avversario numero uno di Alonso a quartultimo classificato, davanti al biondo (questa volta parecchio spento) Nico Rosberg, nonostante la Mercedes continui a promettere podi e sorrisi già dal prossimo fine settimana malese. Chiude la classifica il francese Vergne della Toro Rosso.
Aspettando con ansia la Malesia e le sue calde sorprese, segue la classifica iridata:

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