GP Malesia 2012: qualche grafico

Gara entusiasmante e anomala quella di Sepang: a mente fredda l'impressione è che la streghetta di turno abbia cosparso di polverina magica l'intera area del circuito malese, imbrigliando le macchine favorite, donando ancor maggior forza ai super-poter di cui Alonso è naturalmente dotato, e toccando con la sua benevola bacchetta magica la Sauber di Sergio Perez.
Probabilmente nessuna strega è necessaria per spiegare gli avvenimenti di domenica; o forse conviene più pensare a una combinazione asfalto-gomme che ha completamente stravolto i valori riducendo al minimo l'importanza di certe aree di efficienza fondamentali in condizioni di aderenza normale.
Tanti paroloni per definire quella che è stata solo una gran bella corsa sotto l'acqua.
Partiamo quindi con i nostri grafici e godiamo della spaghettata indecifrabile del grafico relativo alle posizioni, che denota un paio di scombussolamenti esagerati delle posizioni in classifica in concomitanza con i cambi gomme prima e dopo la sospensione della corsa.
Di saliscendi da seguire ce ne sono parecchi, a partire dai primi due classificati, Alonso e Perez, passando per Raikkonen e Kobayashi, sino a Senna, ultimo al secondo giro, e brillantemente a punti a fine gara. Da notare il cambio di gomme anticipato di Perez al terzo giro che pone le basi per la sua gara indimenticabile.
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Passiamo al grafico relativo ai tempi sul giro - selezionando la curva di Alonso, Perez, e di Hamilton - giusto per vedere come il colpo decisivo Fernando lo metta a segno tra il 16° e il 20° giro con una serie di giri veloci in condizioni di asfalto indecifrabile che hanno costruito il margine vitale per il successo finale dello spagnolo.
Con queste tre curve già selezionate, aggiungete adesso quelle dei due Red Bull. Solo nel finale i loro tempi si decidono a scendere sotto la linea dei primi tre. Stesso discorso per Kimi Raikkonen, autore anche del giro più veloce, e dei due Williams che non appena l'asfalto si asciuga impongono un ritmo più che rispettabile. Insomma ci sono tutti gli indizi per pensare a una gare completamente diversa in condizioni di asfalto asciutto... ma dei se e dei ma sono affrescate le pareti dei bagni di mezzo mondo, diceva un mio vecchio e saggio amico.
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Vediamo anche il grafico relativo ai distacchi in corsa. Inizio a evidenziare un mistero che ancora adesso ammetto di non aver risolto: cosa è successo a Raikkonen tra il 38° e il 41° giro? Selezionando la sua curva e quella di Webber si vede che qualcosa non quadra, solo un pit-stop problematico, o un'uscita di pista, potrebbe giustificare un divario del genere. Amen, ce ne faremo una ragione:)
In ogni caso da questo grafico si evince una cosa sola: i distacchi dal primo - Alonso - diminuiscono con il passare dei giri, e in particolare con il passaggio alle gomme slick. Non sarà sempre Sepang 2012, ma Fernando l'ha fatta grossa lo stesso.
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Per finire ecco le classifiche in forma grafica, sia quella piloti...

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...che quella costruttori:

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