GP Malesia 2012: qualifiche

Nessuno vede un deciso dominio da parte di una unica squadra, sarà, ma intanto la McLaren si prende ancora una volta la prima fila e Hamilton la seconda pole position di fila mettendosi dietro, con la sua invidiabile grinta, fior fiori di nomi e talenti. 
Sin dalle libere si era capito l’ottima forma agonistica dell’iridato 2008, in grado di piazzarsi davanti a tutti con relativa facilità non appena si cercava la prestazione, copione puntualmente ripetutosi nella Q3 quando Lewis è riuscito a stampare un giro veloce già al primo tentativo, diventando un ostacolo insormontabile per tutti gli altri. 
Il sorriso comunque è contenuto visto che il momento più importante sarà domani e con un Button in seconda posizione non si può certo stare tranquilli. Se vorrà alzare la coppa più grande l’inglese dovrà tenere test al passo indiavolato del suo team-mate, imparando dagli errori commessi sette giorni fa in Australia e lanciandosi definitivamente nella lotta iridata. 
Più contenti i suoi tifosi che lui stesso, Schumacher balza sino alla terza posizioni sfruttando con estrema capacità una Mercedes davvero pericolosa in assetto da qualifica. Il sette volte campione del mondo non era mai partito così in avanti dal suo discusso ritorno alle gare e l’occasione per puntare a un ricco bottino di punti è davvero ghiotta. Da battere però vi sarà l’incognita gomme, praticamente sbriciolate dalle frecce d’argento già dopo una decina di giri e i campioni in carica della Red Bull, non più capaci di mettere in scena un netto dominio come l’anno scorso. 
Addirittura la prima vettura blu è quella di Mark Webber in quarta piazza, anche se desta più curiosità il sesto tempo di Vettel. Il giovane tedesco infatti ha affrontando la Q3 con le mescole più dure, tentando una carta strategica in vista della gara di domani tra passo e soste ai box. 
Da sottolineare poi il bellissimo quinto tempo di Raikkonen, perfettamente a suo agio nel mondo della F1 e in grado di valorizzare al meglio una Lotus comunque ottima. Peccato quella sostituzione del cambio che farà arretrate il finlandese di ben cinque posizione, ma con la convinzione che “Iceman” è finalmente tornato. Pasticci per Rosberg, settimo e ancora una volta incline ad eccessivi errori nei momenti più tesi della sessione. Opaco Fernando Alonso, costretto alla nona piazza da una Ferrari lenta in rettilineo e debole nel curvoni veloci in appoggio. Lo spagnolo ancora una volta centra una top-ten miracolosa, ma le lacune tecniche della rossa nazionale sono evidente e, ancora una volta, il podio resta una utopia. 
Plauso anche a Perez, promessa sempre più mantenuta e accostato con sempre più insistenza al logo del cavallino rampante. Forse è ancora presto per una tale “promozione”, ma le qualità a quanto pare vi sono tutte. 
Qui sotto i tempi completi della Q3.

1.
Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes – 1'36"219
2.
Jenson Button - McLaren-Mercedes - 1'36"368
3. Michael Schumacher - Mercedes – 1'36"391
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - 1'36"461
5. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault – 1'36"461
6. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 1'36"634
7. Nico Rosberg - Mercedes - 1'36"664
8. Romain Grosjean - Lotus-Renault - 1'36"658
9. Fernando Alonso - Ferrari - 1'37"398
10. Sergio Perez - Sauber-Ferrari – 1'37"596

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