Pensieri catalani 2012: round 2

E adesso come la mettiamo? Vai a dare retta all'ultima quattro giorni di Barcellona e cosa ne ricaveresti? Una Lotus pigliatutto, sia con Raikkonen che con Grosjean, con il finlandese che nell'ultima giornata stampa il miglior tempo e porta a termine una simulazione gara contrassegnata da una costanza dei tempi devastante; una Red Bull che, sfoderata la versione evoluta della RB8, ha sì impressionato in positivo come prestazioni, ma che ha anche pagato dazio con problemi al cambio; una Ferrari che sulla prestazione pare esserci e che invece deve ancora capire come sfruttare al meglio la macchina sugli stint lunghi; una McLaren in chiaro scuro ma con il sospetto che più di altri si siano nascosti; un pacchetto di vetture agguerrite Mercedes, Sauber, Toro Rosso, Williams, Force India, che potrebbero, specialmente nelle prima fasi della stagione, elevarsi a sorpresa di turno. Specialmente la Sauber...
Vale allora più la pena allora di sottolineare il nervosismo in casa Ferrari - sia ai box che con la decisione tragicomica del silenzio stampa stile squadra di calcio in crisi di nervi - che più di mille cronometri sembra dimostrare come una delle poche certezze emerse da questi test invernali sia che la rossa - almeno inizialmente - si giudichi in uno stato di inferiorità nei confronti delle concorrenti: ma questo non risolverebbe il dilemma di quale dei concorrenti.
Quelli blu, quelli neri o quelli argento, o magari quelli bianchi?!
Boh. Al solito si potrebbe dire di tutto e negare di tutto, quindi godiamoci - il sottoscritto lo sta già facendo - il ritorno del vecchio Kimi Raikkonen, quello dei tempi a martello, uno dei pochi in grado di rivaleggiare con il super Schumacher dei primi anni 2000 in questo, che a quanto pare sembra voler fare sul serio, e prepariamoci a una stagione 2012 che vuole far dimenticare la monotonia di risultati della stagione scorsa, proponendo un mucchio selvaggio di quelli da aggrapparsi al televisore.

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