Alla ricerca della felicità

Davvero una faccenda antipatica. I giorni passano ma bisognerà ancora armasi di pazienza prima di rivedere le colorate monoposto sfrecciare in quel della Cina. Quindi proseguiamo, appunto, con le parole al vento.
E per rimanere in tema, prendiamo il team-mate di Kimi nel triennio rosso 2007-09: Felipe Massa. La stampa si è accanita contro di lui, cavalcando la vittoria del compagno si squadra Alonso a Sepang, e il secondo posto di Perez, perfetti per screditare ancora di più un pilota già in cerca di se stesso da un anno e più.
La Ferrari gli rimane vicino - almeno per adesso - e lui continua a snocciolare il suo elenco di promesse da mantenere. Prima o poi qualcosa succederà; forse.
Poi si intromette anche l'amico Barrichello, dando un semplice consiglio e sottolineando un semplice problema. In poche parole, Massa dove ritrovare serenità e felicità, togliendosi l'immane fardello di essere pilota Ferrari e, sopratutto, compagno di squadra di Alonso. Finchè con lui vi era l'altro, il finlandese, interessato a guidare e pochi fronzoli, Felipe aveva trovato il suo equilibrio riuscendo a esprimersi al meglio. Poi è arrivato Fernando Alonso, egoista e accentratore come pochi altri. e niente è stato più come prima.
A Maranello si cercava l'uomo squadra, il leader totale esattamente come fu Schumacher per più di dieci anni. Raikkonen rifiutò o non ne fu capace, Massa ci provò, ma fu Fernando a conquistare i cuori e vincere. Anche qui.
Il punto di rottura è stato il Gp di Germania 2010, con il brasiliano platealmente divenuto seconda guida e conscio di non essere più a pari livello. Mai più. Da lì è iniziato il lento declino di Felipe, culminato in queste prime due gare con lui a zero punti e lo spagnolo in cima a tutti, in grado addirittura di vincere con questa F2012 complicata e rissosa.
Che fare dunque? Felipe l'ho sempre ritenuto un ottimo pilota e, con una incredibile forza interiore e di testa, potrebbe davvero ritrovare quella serenità citata dal connazionale "Rubens" sospinto dall'ultima chance per mantenere la casacca rossa.
Oppure potrebbe liberarsi di questo colore forte, ricostruendo la propria carriera e, forse, attraversando il periodo di calma, rilassatezza e relativa felicità che sta vivendo il suo ex vicino di box ora alla corte della nera Lotus.
Che poi sono solo parole per ingannare l'attesa e far quattro chiacchiere in più. Parole al vento si diceva.

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