mercoledì 25 aprile 2012

GP Bahrain 2012: beati gli ultimi

Di una cosa possiamo esserne certi: da queste parti favoriti non ce ne sono proprio. La “Beati gli ultimi” si conferma ancora una volta categoria incerta ed eccitante. e dopo un 2011 vissuto senza un dominatore, anche questa nuova stagione si appresta a regalarci lo stesso spettacolo.
 In classifica iridata davanti a tutti è rimasto il francese Vergne, ma ben tre piloti si sono rifatti pericolosi alle sue spalle, riducendo il distacco iridato a un solo punto e riportando equilibrio nei valori. Tra questi troviamo un certo Kimi Raikkonen, secondo classificato di quest'ultimo round e bravissimo a costruire la sua gara tra sportellate ed entusiasmanti recuperi. Ben nove posizioni in più rispetto alla griglia di partenza, prestazione tranquillamente in grado di fargli vincere il trofeo più grande, se non che un certo Schumacher trova nell’assolato Bahrain forza e grinta per partite 22esimo e chiudere decimo. Dodici posizioni in positivo, risultato davvero incredibilmente nonostante l’età non più amica e una Mercedes questa volta non certo irresistibile.
Chiude il podio un moderato sorridente Felipe Massa, terzo e per la prima volta a punti in questa stagione (anche qui). Applauso anche a Di Resta subito davanti al suo compagno di squadra Hùlkenberg e pacche sulle spalle a Romain Grosjean, non tanto incisivo quando il suo vicino finlandese, ma sempre autore del giro più veloce, e che da ancora più risalto a una Lotus inaspettatamente prima nella classifica costruttori. Ultimo pilota a punti un silenzioso Glock, bravo a battere non solo il compagno di squadra ma anche le due HRT, meno incisive del solito. Dunque rimane tutto aperto, con più piloti e scuderia perfettamente in grado di puntare al bottino pieno e più che intenzionate a darsi battaglia sino alla fine dei GP previsti. Impossibile fare pronostici, impossibili non innamorarsi di questo campionato tutto nostro.
A seguire classifiche aggiornate:




MAGLIA NERA

Discorso diverso invece per la "Maglia Nera". Qui è la HRT che detta regole e giochi, forte del suo titolo mondiale vinto nel 2011 e più che intenzionata a replicare il successo anche per quest’annata. Eppure entrambi i suoi due piloti non riescono a conquistare il gradino più alto, preceduti da buon Bruno Senna. In realtà il brasiliano non sarebbe stato in grado di insidiare le monoposto spagnole, senonche la sua Williams non lo ha abbandonato nelle ultime fasi della gara.
Una beffa per Narain Karthikeyan, per tutta la corsa agevolmente ultimo della coda e solo alla fine relegato in seconda posizione. L’indiano comunque continua a macinare punti a ritmi forsennati e nonostante il nipote di Ayrton non lesini coraggio ed impegno, sarà durissima precederlo in classifica. Terzo De la Rosa sempre più in scia con i migliori, mentre la Marussia perde altro terreno ed il solo Glock non può sopperire al ritiro di Pic. La squadra russa quindi non solo vede allontanarsi la rivale spagnola ma viene anche scavalcata dalla Williams per un punto appena. Difficoltà Caterham tornata dal Bahrain con un misero punticino firmato Kovalainen, inatteso debutto del campione del mondo 2009 Jenson Button su Mclaren, terzultimo ma davanti ai più quotati Vergne e soprattutto Petrov, mai entrato in partita iridata. Tocca ora alla Spagna, con i leader del campionato intenzionati a portarsi a casa bottino pieno in patria. Qualcuno potrà fermarli?
In attesa della risposta ecco le classifiche aggiornate:



Share this post
 
Posts RSS Comments RSS Back to top
© 2011 Yet Another F1 Blog ∙ Designed by BlogThietKe | Distributed by Rocking Templates
Released under Creative Commons 3.0 CC BY-NC 3.0