GP Bahrain 2012: i più e i meno

C'è mancato poco, c'è mancato poco che certe voci senza capo né coda uscite poche ore prima della gara venissero smentite nel modo più eclatante possibile - vero? cara astiosa "giornalista" della trasmissione di domenica mezzogiorno che hai definito "surclassato" lo "stupido" Kimi Raikkonen.
C'è voluta la resurrezione di Sebastian Vettel, ammesso che fosse mai morto, c'è voluto il miglior Seb per stoppare Kimi Raikkonen e la sua Lotus proprio sul più bello. Lo ha fatto semplicemente, chiudendo l'unico varco che si era aperto per il finlandese, e da quel momento un misto di velocità sua e rinuncia di lotta da parte di Raikkonen ha sigillato la vittoria del tedesco bi-campione del mondo.
Alle spalle del ritrovato Seb la coppia Lotus ha fatto - quasi - il pieno, dimostrando velocità e affidabilità, giocando forse con le tattiche, ma evitando anche di darsi fastidio in pista inutilmente, e alla fine per poco non è riuscito il colpo grosso alla squadra di Eric Bouiller. 
Detto di  una coppia McLaren che invece poteva quasi fare a meno di correre, visti i problemi dentro e fuori dai box; di una Mercedes che si è sciolta progressivamente prima al sabato e poi la domenica; di un di Resta e una Force India miracolosa in gara; di un Alonso in difesa e stoico che per fortuna non si era portato un martello in macchina altrimenti qualcosa più pesante di un volatile si abbatteva sul casco di Rosberg; ecco i più e i meno dal deserto di Sakhir :



Piloti
Efficace:
Vettel (E adesso come la mettiamo? Seb vince perché ha la macchina migliore? No, non può essere qualcosa non quadra, perché forse di macchine migliori della Red Bull in quel di Sakhir ce ne n'erano, eccome. Ma Seb è pilota di razza cristallina, e a questo punto chi non lo vuol capire che crepi nella propria cecità. A un certo punto della gara sembrava essere Grosjean quello pronto a mangiarsi Vettel, invece il saggio Romain ha pensato bene di non strafare, portandosi a casa il primo podio della carriera. E da citare anche Felipe Massa che limita i danni finendo non troppo lontano dal compagno di squadra..).
Ricciardo (Forse perché mi aspettavo tanto da lui, ma Daniel è stato un disastro. E' regolarmente protagonista di partenze da incubo che rovinano ogni sua ambizione. Sfortuna? Forse, ma nel dubbio credo che lui prima di tutto debba rivalutare certe sue attitudini al via. Rosberg il sabato mattina sembrava il bullo del paese che con sufficienza dava speranze agli avversari; invece, in prova prima, e in gara poi, Nico ha dilapidato quello che sembrava un vantaggio tecnico sostanzioso.)

Combattivo:
Raikkonen (Risale dall'11° posto in griglia sino a un metro dal primo posto, lotta in ogni curva, gira come un matto - o come un finlandese - e alla fine fa capire a tutti il significato delle parole espresse al sabato pomeriggio. Mostra ancora un po' di ruggine nelle fasi concitate del via, ma Kimi è sempre lui, oggi è ufficiale. Non solo note negative per Nico Rosberg, perché la grinta che ha messo in mostra - al limite di ogni regolamento - è un altro segno forse di un suo definitivo cambiamento.)
Vergne (Finiranno i circuiti che deve conoscere, perché l'impressione è proprio quella di uno che deve prima di tutto conoscere i circuiti. E buon per lui che Ricciardo dilapida certe posizioni al via e alla fine gli finisce dietro. Vergne è uno che sa andare molto, molto più veloce.)




Fortunato:
Rosberg (Non venirsi sventolata la bandiera nera davanti agli occhi dopo le sventagliate in rettilineo che ha mostrato al mondo intero - e ad Alonso e Hamilton - credo sia da considerarsi come quei gol fantasma che nessun arbitro vede ma tutto lo stadio sì.)
Hamilton/Button  (Si corresse con le ruote di ferro probabilmente sarebbe stata per i due una gara molto più tranquilla. Tra soste ai box problematiche e gomme afflosciate la gara di Sakhir è stata una mezza odissea. Alla fine per Button problemi al motore e anche il ritiro. Peggio di così.)

Auto

Efficace:
Red Bull - (Scarichi su o scarichi giù, il dilemma Redbulliano ha avuto l'esito insperato dagli avversari. Seb ci ha messo parecchio del suo, ma la Red Bull comunque ha recuperato quello che poteva essere il gap dalla McLaren. Aspettavano un fine settimana "normale" per capire dove stavano veramente, è da settimane che gli uomini Lotus tiravano fuori questo concetto, è arrivato, e insieme
un doppio podio.)
Ferrari (Prestazioni da metà gruppo, e ancora una volta sono da elogiare i piloti - anche Massa, sì proprio lui - per i punti portati a casa. Hanno deluso McLaren e Mercedes, per un misto di strategia, sfortuna, sabbia, o cos'altro, in sette giorni le due squadre "regine" del mondiale sono ritornate a bere la bibita dalle lattine blu.)

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