GP Bahrain 2012: qualche grafico

In verità l'attacco di Raikkonen a Vettel è sembrato poco convinto - perlomeno per uno che ha fatto sorpassi sullo stile di quello Suzuka 2005 a spese del povero Fisico - forse perché arrivato nel momento in cui le gomme del finlandese iniziavano a dare i primi segni di cedimento, forse perché in Lotus avevano bisogno di un risultato decente, vittoria o meno, forse perché passare Seb e la RB8, rinata in quel di Sakhir, non era faccenda delle più semplici.
Torniamo però sulla gara di domenica, studiandoci i grafici relativi al GP del Bahrain, e partiamo dal consueto grafico delle posizioni. Per Lewis Hamilton, secondo in griglia e in testa al mondiale prima del via, la corsa pareva mettersi piuttosto bene, se non che alle sue spalle prima si abbatte il ciclone Lotus e poi ai box gli fanno perdere otto posizioni durante la prima sosta: da lì in poi la storia per l'inglese si farà terribilmente difficile, e sarà l'inizio di un lungo calvario.
Destino contrario per Kimi Raikkonen: il taciturno parte molto bene, ed è già 7° al primo giro, poi perde una posizione su Massa - a proposito, pare che Kimi nel duello con il brasiliano abbia rovinato l'ala anteriore, ma chi se ne è accorto? forse nemmeno lui - ma dal 5° all'11° giro si beve metà schieramento, ed è 2° alle spalle del solo Vettel. La prossima volta, per evitare ogni "problema", non date mai una macchina veloce a un finlandese; mai:)

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Passiamo poi al grafico relativo ai tempi sul giro. Di confronti da fare in quest'occasione ce ne sono parecchi, prima di tutto tra i due che in qualche modo si sono giocati la vittoria, Vettel e Raikkonen, ed è il caso di aggiungerci Grosjean e la sua prestazione di tutto rispetto, ma anche tra un paio di coppie di compagni di squadra, cioè, la coppia McLaren e quella Ferrari. 
Concentrandoci sulle coppie, vediamo quella McLaren, e vediamo come Button abbia un primo stint disastroso, ma in seguito non sembra troppo distante dal compagno di squadra: il problema è che è piuttosto il compagno di squadra a essere piuttosto distante dagli altri:). Per non parlare dei picchi assolutamente fuori standard che sottolineano i pit di Lewis.
Per i due ferraristi, e in particolare per Felipe Massa, invece vale la pena di notare come dopo tanto GP non ci sia stato l'ormai fisiologico calo disastroso nel finale, a dimostrazione di una gara finalmente positiva per il brasiliano.
Vale anche la pena di sottolineare la prestazione di di Resta - che palle ogni volta che si deve scrivere 'sto nome "di di" - che con sole due soste guida con un'intelligenza e delicatezza d'altri tempi e si porta a casa un sesto posto che vale quanto i primi tre gradini del podio.

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Qui sotto abbiamo il grafico relativo ai distacchi in gara. Selezionando le linee di Grosjean e Raikkonen è impressionante vedere quanto la linea del finlandese tra il 10° giro e il primo stint plani implacabilmente su quella del compagno di squadra, e di conseguenza sul leader della corsa. Analogamente si vede come l'avvicinamento si stoppi al momento dell'unico attacco, attacco invero poco convinto, o comunque quello di uno che pensava prima di tutto a non fare troppi danni.
Al contrario selezionando quella di Hamilton fa spavento vedere come problemi ai box, traffico, e probabilmente anche il morale sotto i tacchi portino il distacco dell'inglese dalla vetta a livelli molto alti.
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Per finire ecco le classifiche in forma grafica, sia quella piloti...

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...che quella costruttori:

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