giovedì 19 aprile 2012

GP Cina 2012: beati gli ultimi

Quel celeberrimo cognome che porta lo avrà anche aiutato a entrare nell’elitario mondo del motorsport a quattro ruote, però essere costantemente confrontato con uno dei manici più incredibili nella storia non deve essere mai stato facile per Bruno Senna.
Giunto in Formula 1 poi i commenti negativi si sono sprecati, tra repentini bocciatori e soliti giochi di parole (il Lalli, quel Senna). Bruno però sembra abituato a tutto questo e invece che arrendersi ha deciso di continuare a lottare.
Il 2011 non è andato bene, ma fino ad ora questa sua nuova annata sembra rivalutarlo in pieno. Nulla di incredibile, ma considerando il livello della sua Williams, avversari del calibro di Alonso, Vettel, Raikkonen, Button ecc… e un turno in meno di prove libere a ogni appuntamento rispetto al collega Maldonado, i risultati sono più che soddisfacenti.
Soprattutto se andiamo ad analizzare la classifica della “Beati gli ultimi” "Chinese edition", con proprio il brasiliano in prima posizione in una gara molto equilibrata e combattuta. Non vi sono stati recuperi incredibili, ma la maggior parte dei piloti presenti sono riusciti a migliorare la propria posizione in griglia, segno di un GP estremamente incerto.
Bruno però riesce a far meglio di tutti, concludendo la sua gara con un bel +7 che gli garantisce il trofeo più grande. Secondo una inattesa new-entry, considerando la strage di punti, pole e vittorie di appena un anno fa. Il campione del mondo in carica Vettel sale in seconda posizione, scontento di una Red Bull non più macchina perfetta ma non per questo restio a battagliare. Sei posizioni recuperati rispetto alla qualifica, che poi sarebbero anche di più visto che alla prima curva il tedesco risultava addirittura 15° e ha tagliato la bandiera a scacchi dieci posizioni più avanti. Non male proprio.
Terza l’altra Williams di Maldonado, anche lui sulla stessa linea prestazione dell’odierno vincitore ma meno incisivo rispetto a quella che si pensava. Per la squadra di Grove sono comunque punti importantissimi, visto che riesce addirittura a balzare in testa nella classifica costruttori, precedendo nomi ben più favoriti.
Sorride anche Vergne, autore del giro più veloce e anche lui in cima alla classifica. Il distacco dagli inseguitori è minimo ma le capacità per ripetere una bellissima prestazione come quella della Malesia vi sono tutte. Chiudono Grosejan, e un certo Hamilton, diventato fedele alla tattica della costanza ma pur sempre un gladiatore quando l’arena si inizia ad infiammare. Pochi giorni ancora e toccherà subito al round del Bahrain. Nonostante tutto.
A seguire classifiche aggiornate.  



MAGLIA NERA

Passano gli anni, cambiano anche i nomi ma i protagonisti restano sempre loro. HRT, Marussia e Catheram: i tre team in grado di puntare ogni GP al massimo bottino possibile, per quanto riguarda la "Maglia Nera", con i campioni in carica della HRT più che sicuri del loro potenziale.
In un GP povero di ritiri (eccetto la Mercedes del povero Schumacher) la top-six della nostra speciale classifica è stata totale appannaggio di HRT, Marussia e Caterham, in vena di non lasciare neppure le briciole a tutti gli altri team.
Anche qui il favorito era il team spagnolo con un Karthikeyan intenzionato a tornare davanti a tutti dopo un inizio non proprio scoppiettante. Obbiettivo già riuscito grazie ad un fondamentale secondo posto, dietro però alla sorpresa Kovalainen inatteso vincitore del round della Cina. Il suo compagno di squadra Petrov infatti si classifica soltanto sesto ed è il finlandese a portare la dota più cospicua di punti, assicurando al verde box di Tony Fernandes la provvisoria quarta piazza iridata nei costruttori, a pochi passi dalla Williams.
I sorrisi più grandi però sono ancora una volta della Hispania bravissima a portare a podio anche Pedro de la Rosa, accennando una tentativo di fuga già al terzo appuntamento approffitando di una Marussia coraggiosa ma non in grado di contenere lo strapotere iberico.
Per adesso è il francese Pic a combattere in prima linea portando a casa un buon quarto posto davanti sempre al ben più esperto Glock. La media di risultati è fino ad ora eccelsa, ma contro l’accoppiata Narain-HRT sembra che ci vorrà ancora qualche cosa in più. Forse già in Bahrain la situazione cambierà? Poche ore ancora e lo scopriremo.
A seguire classifiche aggiornate.

Share this post
 
Posts RSS Comments RSS Back to top
© 2011 Yet Another F1 Blog ∙ Designed by BlogThietKe | Distributed by Rocking Templates
Released under Creative Commons 3.0 CC BY-NC 3.0