sabato 14 aprile 2012

GP Cina 2012: qualifiche

Se aspetti per più di un cinquant'anni una pole position è difficile poi riuscire a esternare tutta la propria felicità. Vuoi che di quella struttura con cui correva Fangio è rimasto solo il logo, vuoi che i veri risultati e soddisfazioni arriveranno solo domani con la gara.
Intanto però le rinate frecce d’argento ritornano davanti a tutti, e, oltre una più che meritata prima casella per Nico Rosberg - finalmente a segno dopo ben cinque anni di F1 vissuti tra tante promesse e pochi fatti - al suo fianco ci sarà il collega Michael Schumacher, anche qui terzo in classifica ma posizionato in prima fila causa la penalità comminata a Hamilton, reo di aver sostituito il cambio della sua monoposto.
La corazzata tedesca quindi si impone e, almeno per ora, detta legge.
Resta però la terribile ombra del consumo gomme. Che la MPGW03 fosse in veloce in qualifica si sapeva, ma per quanto riguarda il passo gara la situazione si complica. Degrado gomme eccessivo e ritmo scostante possono tranquillamente rovinare i piani della casa di Stoccarda, a favore di una McLaren perfetta sulle lunghe distanze ma più in affanno per quanto riguarda il giro singolo.
Sia il buon Lewis che Jenson sono chiamati ad un difficile recupero visto le loro poco felici posizioni in griglia. Button non è andato oltre il sesto tempo, dietro anche a un Raikkonen sempre più tranquillo e sempre più forte. Ormai il finlandese è tornato a viaggiare a pieno regime, sfruttando al massimo il potenziale della sua Lotus e piazzandosi quinto. Il manico conta ancora, persino in un ambiente come quella della F1. Se poi alla bravura ci si aggiunge anche una monoposto solida ecco che arrivano le soddisfazioni.
Basti vedere la Sauber, galvanizzata dal secondo posto di Perez nella Malesia e oggi dentro la Top-Ten, con il samurai Kobayashi addirittura quarto, e comodamente davanti a nomi e squadre ben più gettonate. Tra questi la Red Bull, alla ricerca di carico aerodinamico e perplessa dinanzi alle prestazioni del suo pupillo Vettel.
Proprio colui che pareva invincibile nei giri a vita persa oggi non si aggrega ai primi dieci, terminando dodicesimo e soprattutto soffrendo ancora le prestazioni di Webber, ottavo. Il confronto è tre a zero tutto a favore dell’australiano. Forse qualcosa non va nel connubio Seb-RB8.
Togliendo invece quel forse si ottiene la situazione della Ferrari. Alonso nono, Massa dodicesimo. La F2012 perde terreno un po’ ovunque, per la gioia di Aldo Costa malamente licenziato e ora passato alla causa Mercedes. Che è lì davanti. Brutto, brutto momento per Maranello. Fortuna che Alonso non ha mai imparato la parola “scoramento” e Felipe pare non navigare più a distanze siderali dal suo vicino di box.
Chiude la Q3 Romain Grosejan, chiamato a portare preziosi punti iridati dopo due avvii troppo scoppiettanti. Vedremo domani se tutti questi propositi saranno davvero rispettati.
A seguire i tempi della Q3.


1. Nico Rosberg (Mercedes) 1'35"121
2. Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes) 1'35"626
3. Michael Schumacher (Mercedes) 1'36"691
4. Kamui Kobayashi (Sauber-Ferrari) 1'35"784
5. Kimi Raikkonen (Lotus-Renault) 1'35"898
6. Jenson Button (McLaren-Mercedes) 1'36"191
7. Sergio Perez (Sauber-Ferrari) 1'36"290
8. Mark Webber (Red Bull-Renault) 1'36"524
9. Fernando Alonso (Ferrari) 1'36"622
10. Romain Grosjean (Lotus-Renault) senza tempo
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