GP Monaco 2012: beati gli ultimi

Hanno stupito le parole di Alonso alla vigilia del Gran Premio di Montecarlo:
“Qui alla gente interessa più la cornice che la gara in se”.
Effettivamente il richiamo glamour riesce sempre a distogliere l’attenzione degli eventi in pista, eccetto per i piloti intenzionati a dar spettacolo, e anche noi, spettatori/appassionati, sempre alla ricerca del sorpasso coraggioso o giro veloce perfetto.
Per accontentare questa fame agonistica, Sergio Perez ha deciso di scattare dal semaforo rosso con tutta la grinta possibile, iniziando un forsennato recupero tra settori record e vere e proprie sportellate con gli altri piloti, rei di essere poco propensi a lasciare strada al giovane messicano. Lo scotto da pagare è stato una penalità da parte dei commissari e diverse critiche per la troppa irruenza messa in mostra, ma per quanto riguarda la nostra "Beati gli ultimi" al sua performance lo porta dritto dritto sul gradino più alto del podio. Ben dodici posizioni recuperate in una strada praticamente ad una corsia, staccando nettamente i suoi avversari e conquistando ben dieci punti vista l’aggiunta del giro veloce.
Un vero e proprio colpaccio che cambia aspetto alla nostra classifica iridata, con Perez e la Sauber capaci di spiccare un deciso balzo in avanti prendendo la prima posizione e costruendo un interessante vantaggio di punti.
Pesano molto gli zeri di Vergne e Senna, mentre dalle retrovie abbiamo timidi accenni firmati Karthikeyan, oggi addirittura secondo, e soprattutto Paul di Resta, ora in scia con i primi anche se conscio delle notevoli difficoltà da superare.
A punti anche il cannibale/dominatore della passata stagione Vettel, in questo 2012 non così estremamente efficace, ma comunque in grado di recuperare cinque posizioni rispetto alla partenza. Chiude Kovalainen mestamente ultimo e fuori dai giochi importanti.
Nei costruttori quindi sorpresa tutta elvetica con la Sauber decisamente in vantaggio rispetto alle poco attiva Force India e Lotus.
La stagione comunque è ancora lunghissima e tutto può cambiare da una domenica all’altra.
A seguire classifiche aggiornate.


MAGLIA NERA

Nel 2009 qui riuscì a centrare pole position e vittoria. Oggi invece sale sul gradino più alto della nostra “Maglia Nera”. Parliamo ovviamente di Jenson Button, vera sorpresa in negativo di questo fine settimana, in grado addirittura di tenere testa alle favorite HRT e Marussia.
L’inglese a bordo della sua luccicante Mclaren non si è lasciato intimorire e alla fine è riuscito ad accumulare i nove punti, precedendo il favorito al titolo Narain Karthikeyan, secondo ma comunque festante visto la ritrovata leadership in classifica generale.
L’indiano per il secondo anno consecutivo si conferma il più forte, speranzoso di poter vincere il titolo senza dover abbandonare la sua monoposto per ragioni economiche a lui avverse.
Terzo il costante Glock, addirittura a punti dall’inizio dell’anno e attento a sfruttare al massimo ogni situazione possibile. Se la Marussia è ancora in - lontana - scia dell'imbattibile struttura spagnola principalmente è per merito suo.
Per un soffio fuori dai primi tre troviamo Kovalainen, che precede Vergne e il compagno di squadra Petrov.
La trasferta monegasca si chiude quindi con un bilancio leggermente positivo per la Caterham, riuscita in un solo week-end a colmare il gap con la Williams in cerca dalla fatidica terza piazza nella classifica costruttori. Comunque difficilmente qualcuno potrà mettere alle strette l’incredibile "efficacia" della HRT nella "Maglia nera", in grado di piazzare i suoi due piloti in prima e seconda posizione. Nessuno comunque vuole già gettare la spugna e le 14 gare rimanenti lasciano ogni giudizio in sospeso.
Seguono classifiche aggiornate.


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