GP Monaco 2012: i più e i meno

Molti la chiamano già "Formula Pirelli", ma nel sempre unico Principato di Monaco le gomme non sono riuscite ad attirare completamente l'attenzione.
Complice asfalto e temperature, le squadre sono riuscite a compiere tutti i 77 giri previsti con appena 1/2 soste per pilota, evitando improvvisi cambi di situazione e consolidando le varie posizioni più che tentare sorpassi e recuperi.
Mark Webber quindi ringrazia la FIA per aver penalizzato il poleman Schumacher, e si difende con grinta la sua prima piazza, portandola sino alla bandiera a scacchi, nonostante cinque inseguitori uno dietro l'altro, una pioggia in costante attesa, poi timidamente scesa, e infine sì arrivata ma a corsa bella che finita.
Non è stato comunque un trionfo facile, sia perché guidare a Montecarlo senza una minima sbavatura è roba da grandi manici, sia perché Rosberg, Alonso, Hamilton e persino Massa non hanno mai abbandonato la pazza idea della vittoria.
Il biondo Nico chiude secondo staccato di un niente dalla Red Bull numero 2 e tenendo ancora una volta alto il marchio della Mercedes. Podio tutto sorrisi per Alonso, nuovo leader della classifica iridata grazie a una Ferrari a suo agio nel gruppetto dei migliori, e una strategia dell'unico pit-stop compiuta più che azzeccata.
In risposta a un Vettel magico nel sapere utilizzare le gomme soft della Pirelli, chiudendo più di cinquanta giri ad un ritmo da vittoria, il muretto rosso chiama il proprio pilota nell'attimo perfetto non solo per tenere a bada un rientrante Vettel ma anche l'avversario Hamilton. Al rientro in pista tutti e due si ritrovano sul muso il retrotreno della F2012, situazione snervante vista l'impossibilità di sorpassare tra i muretti del principato.
Boccone ancora più amaro per Hamilton, deciso a lottare per il titolo ma con sempre più punti da recuperare. Anche peggio fa al collega Button, tutta la domenica a confrontarsi con la Caterham di Kovalainen sino al triste ritiro per un maldestro tentativo di sorpasso. Niente bandiera a scacchi neppure per Schumacher, tradito dal sistema di pescaggio della benzina dopo una partenza rocambolesca con la Lotus di Grosjean prima contro Alonso, poi addosso al sette volte campione del mondo e infine in testacoda proprio in mezzo alla pista. Altro zero immediato per Grosjean nonostante una Lotus efficace, almeno nelle libere e qualifiche.
Nono James "Raikkonen" Hunt più che penalizzato da un eccessivo degrado delle sue mescole dietro il duo Force India, lontado da guai e telecamere. Comunque è già tempo dei nostri più e meno, dando appuntamento alla nostra amata Montecarlo nel 2013.

Piloti
Efficace:
Webber (Merito al vincitore. Centra miracolosamente una buona partenza, si difende da tutti doppiati compresi e porta a casa il secondo centro in carriera in quel di Monaco. Stessa storia anche per Alonso, ora da solo in testa al mondiale tenendo ferma fede alla sua filosofia della "formica").
Grosjean (Parte bello carico tra il quarto posto in griglia ed il casco celebrativo. Poi però vede negli specchietti la rossa di Alonso e chiude la vena. Azzarda un pò troppo per due volte e si ritira senza neanche fare una curva. Cazziatone di Lopez assicurato!)


Combattivo:
Vettel (Rimedia una figuraccia il sabato e decide di non girare nella Q3. Poi in gara riesce a tramutare le Pirelli in Bridgestone e si ferma solo perchè deve farlo per regolamento. Chiude quarto precedendo colleghi partiti molto più avanti di lui. Massa finalmente ritrova il mordente cancellando in parte il pessimo inizio di 2012. Ora bisogna continuare su questa linea)
Button (Altra seconda gara da dimenticare. Chiude il sabato con una faccia nera come il carbone e conferma tutte le difficoltà anche in gara. Duella per lo più con Kovalainen, non risce a sorpassarlo ed alla fine si ritira nell'ultimo quarto di gara. Forse l'amato Canada porterà consigli)




Fortunato:
Webber (Ammette lui stesso di aver sperato nel non arrivo della pioggia. Supplica accolta visto che arriva quando ormai lui spruzza champagne ai meccanici festanti. Con asfalto umido la situazione si sarebbe ben ben complicata ed invece il temporale decide di godersi tutta la gara. )
Schumacher  (Si vede negata la pole per una discussa penalità. Il duo Lotus poi manda alle ortiche la sua gara tra contatti e strenue difese. La sua monoposto infine decide di non pescare più benzina tanto da farlo figurare anche qui tra i ritirati)

Auto

Efficace:
Red Bull - (Continuano a darla per confusa, intanto però è in testa alla classifica costruttori e i suoi due piloti hanno una vittoria a testa oltre che gli stessi punti. Ed è la terza volta che dettano legge a Monaco. Ferrari conferma tutto il buono che c'è, preparando un successivo step evolutivo già per il Canada)
Lotus (Era la favorita alla vigilia vista la sua facilità di guida ed eccellente trazione. Poi però Raikkonen si divora le Pirelli troppo presto e i sogni di gloria svaniscono quasi immediatamente. Toro Rosso subisce il doppiaggio con il superstite Vergne mentre Ricciardo viene mestamente trainato nel box. Forse non era tutta colpa di Buemi ed Alguersuari )

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