GP Monaco 2012: qualifiche

Non riuscirà a difendere la prima casella in griglia causa la penalità di cinque posizioni da scontare, ma in fondo Michael Schumacher è ugualmente contento perché è riuscito a dimostrare ciò che lui fortemente sosteneva da due anni e più: l’età non conta. Forse non avrà più il piglio e cattiveria di quando aveva vent’anni, ma nelle qualifiche di Monaco il sette volte campione del mondo è riuscito a piazzare un’altra delle sue zampate vincenti, stampando il miglior tempo e ritrovando il gusto della supremazia. Un ultimo giro eccezionale, con un Webber battuto di soli 80 millesimi a conferma di un turno di qualifiche incerto e, soprattutto, combattuto sin dall’inizio. La differenza tra i vari piloti sono sempre rimaste racchiuse in un fazzoletto ed il finale doveva per forza di cosa sorprendere. Il poche ore il circus della F1 torna ad applaudire e incitare quello stesso pilota arrivato a Montecarlo con tanti dubbi e consigli su un suo ritiro. Addirittura la Mercedes era già pronta a mettere sotto contratto Paul di Resta per il 2013, tutto però improvvisamente fermatosi dalla prestazione di Schumacher, desideroso di ripetersi già a partire da domani nonostante la sesta casella ai nastri di partenza. Davanti a tutti partirà dunque Mark Webber, prima Red Bull e decisamente più in forma di Sebastian Vettel. L’australiano lotta ad armi pari con i migliori mentre il campione del mondo in carica si salva di un soffio dalla tagliola della Q1, soffre per passare in Q2 ed infine decide di non girare in Q3, quasi soprafatto dalle difficoltà di settino incontrate sulla sua RB8. Anche Nico Rosberg ha tra le mani un ottima occasione, tenendo però d’occhio un Hamilton e Grosjean pericolosi ed intenzionati a vender cara la pelle. Il francese sin dalle libere ha mostrato un passo di qualità mentre Hamilton tiene alto il nome della Mclaren, sopperendo ad un Button 13esimo e nuovamente insoddisfatto della sua vettura. Delude le aspettative anche la Ferrari, partita più che carica questa volta con entrambi i piloti. Al fianco di un Alonso al solito consistente, si presentava un Massa ritrovato, in grado di puntare alle posizione da vertici e mostrando una velocità anche leggermente più alta del compagno di squadra. Peccato però che proprio nella ultima sessione la squadra di Maranello non sia riuscita a fare un ulteriore salto di qualità , soffrendo il ritorno degli avversari e chiudendo in quinta e sesta posizione rispettivamente per Fernando e Felipe. Non incisivo neanche Raikkonen, comunque in grado di entrare nella Top Ten nonostante i due anni lontani dalle strade del principato. Altro pilota che dovrà scontare una penalità è Maldonado, autore di una scorrettezza ai danni dello storico rivale Perez e costretto a partire domani praticamente in fondo viste le dieci posizioni di arretramento. Sarà dunque una gara tutta da vivere ed emozionarsi. Impossibile fare precise previsioni, impossibile perdersela. Segue i tempi della Q3.

1. Michael Schumacher - Mercedes - 1'14"301 (5 posizioni penalità)

2. Mark Webber - Red Bull-Mercedes - 1'14"381

3. Nico Rosberg - Mercedes - 1'14"448

4. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 1'14"583

5. Romain Grosjean - Lotus-Renault - 1'14"639

6. Fernando Alonso - Ferrari - 1'14"948

7. Felipe Massa - Ferrari - 1'15"049

8. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - 1'15"199

9. Pastor Maldonado - Williams-Renault - 1'15"245 (10 posizioni penalità)

10. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - senza tempo


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