giovedì 17 maggio 2012

GP Spagna 2012: beati gli ultimi

Incertezza totale. Questo è lo scenario in cui stiamo vivendo questo inizio di 2012, tra inattesi vincitori e continui cambi di posizioni. Lo stesso identico discorso della classifica ufficiale vale anche per la "Beati gli ultimi", senza praticamente nessun pilota o squadra in grado di mettersi in mostra costringendolo gli altri ad inseguire.
La classifica dopo cinque appuntamenti rimane incredibilmente corta e lo spettacolo arriva dalla prestazione singola, esattamente come quelle viste in Spagna.
Complice anche la scelta dei commissari di farlo partire in fondo causa litri di benzina presenti nel carburante a fine qualifica, Lewis Hamilton interpreta la parte del feroce scalatore, chiudendo la sua performance con ben sedici posizioni guadagnate rispetto alla griglia di partenza e vincendo con enorme distacco sul secondo classificato Kamui Kobayashi, tornato a far vedere la grinta e coraggio che tanto ci piacciono. Non c’è stata nessuna storia visto che il giapponese chiude con solo quattro posizioni e guadagnate, precedendo un buon terzo posto di Pedro de la Rosa in grado di far debuttare la piccola HRT anche in questa speciale classifica.
Glock evita gli errori del compagno di squadra e porta a casa tre punti vitali per la sua Marussia mentre un poco incisivo Hùlkenberg chiude la zona a punti.
Manca comunque il favorito per l’iride, sia per quanto riguarda i piloti che costruttori. Solo la Sauber tenta un piccolo sorpasso, riuscendo a prendersi la testa della classifica costruttori ma ben attenta alla diretta inseguitrice Lotus, pronta a macinare punti e distanze già a partire da Monaco, pista tanto celebre quanto inusuale.
Uno spettacolo da non perdere quindi, intanto ecco le classifiche aggiornate.



MAGLIA NERA

Tutt’altra storia invece per la Maglia Nera, ormai da due anni affare quasi interno alla HRT. La scuderia spagnola, dopo un trionfale 2011, è riuscita a rimanere a livelli "altissimi" collezionando vagonate di punti con entrambi i piloti. Inizialmente sembrava che nessuno riuscisse a contenere lo scatto di Narain Karthikeyan, più che intenzionato a vincere un titolo sfuggitogli 12 mesi per motivi prettamente contrattuali, e invece il suo più grande avversario sarà proprio il vicino di box Pedro de la Rosa. Complice anche lo zero odierno del pilota indiano, l’esperto spagnolo non si fa scappare una vittoria fondamentale per i suoi sogni iridati. In un colpo infatti riesce a conquistare la prima piazza nelle generale, lanciando così il suo guanto di sfida.
Semplici spettatori sono invece tutti gli altri, con Senna e Glock comunque ancora convinti di potersi intromettere nelle primissime posizioni. In particolare il tedesco anche in Spagna chiude con altri sei punti in più, facendo della costanza il suo punto di forza.
Occhio poi al recupero della Caterham, qui presente sia con Petrov che Kovalainen, anche se sul discorso costruttori la situazione è ben più difficili. Forte di una coppia tutta risultati, la scuderia spagnolo ha davvero preso il largo già a cinque appuntamenti iridati, lasciando a tutti gli altri briciole e poco più.
Ancora vi sono tantissime sfide da affrontare ma l’impressione è che difficilmente i pronostici saranno smentiti.
Piccolo nota conclusiva dedicata a Felipe Massa, al debutto qui da noi per la "gioia" dei tifosi del cavallino. Per lui solo 2 punti mondiali, ma almeno qui, di Fernando Alonso nessuna traccia.


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