domenica 13 maggio 2012

GP Spagna 2012: i più e i meno

Questa volta mi dichiaro incapace di intendere: non ci si capisce più nulla. Intendiamoci, questo non vuol dire sminuire le prestazioni di nessuno, ma una Williams che parte in pole e che su una pista canonica come Barcellona,senza Safety Car, cavallette, grandine o neve, o invasioni di scioperanti, si beve Red Bull, McLaren, Ferrari e Lotus sembra quasi frutto di una sceneggiatura fantastica.
Invece è  tutto vero. Merito di chi in Williams - squadra con lo spirito di Frank e Head, non dimentichiamo - non ha mollato mai, e di un Maldonado stratosferico che finalmente ha rifatto vedere quegli sprazzi di talento puro che avevano contraddistinto il suo periodo trionfale in GP2.
Quante volte - anche da questa pagine - Pastor è stato criticato? Tante volte, forse perché del talento visto in GP2 si era perso traccia completamente. Adesso si salirà tutti sul carro del vincitore, ma la realtà è che nemmeno i cordoli di Barcellona avrebbero scommesso un euro su un - non oso nemmeno pronunciare la parola vittoria - podio del venezuelano.
Alle spalle di Pastor, il solito Alonso, capace di spremere ogni singola goccia di competitività da un mezzo meccanico, e un Raikkonen svegliatosi troppo tardi alla guida di una Lotus che sembrava la predestinata nel pomeriggio di Barcellona. Errori tattici? Rendimento delle gomme mutato drasticamente rispetto al venerdì? Boh, il risultato è la seconda vittoria consecutiva "sfuggita" per poco per il finlandese.
Detto di un Hamilton incredibile nel finire davanti al compagno di squadra con una tattica di sole due soste; di un Grosjean ancora una volta a punti; di un Rosberg, bravo comunque a portare a casa la pagnotta; di una Red Bull ritornata a sputare sangue per raccogliere piazzamenti; di Hulkenberg finalmente davanti a di Resta; eccovi i più e i meno da Barcellona :


Piloti
Efficace:
Maldonado (Il "brutto" anatroccolo è diventato splendido. Veloce, grintoso, intelligente nel non farsi coinvolgere in lotte pericolose, bravo a gestire le gomme, un Alonso prima maniera insomma. Adesso arriverà bello fresco Barrichello, a dire che è tutto merito suo, ma la verità è che Pastor ci ha messo tanto, tanto, del suo. Un altro davanti a cui "inginocchiarsi" oggi è senz'altro Lewis Hamiltonstampa una pole da far vergognare il resto della griglia, la squadra gli combina il consueto casino, parte ultimo, e arriva ottavo, sorpassano il mondo intero. Un genio assoluto: avesse in mano il pennello, la Gioconda sarebbe fatta e rifatta ).
Webber (Pessima partenza e poi un problema dietro l'altro, finendo addirittura fuori dai punti. E' ritornato quello del 2011. Per Schumacher ormai non si può parlare di casualità: troppi incidenti, troppi, non è possibile che sempre lui si trovi in mezzo ai problemi. Su Massa si è detto ormai tutto, però non è possibile non citarlo ancora.)

Combattivo:
Alonso (Una furia con un cervello da premio Nobel. Come definirlo diversamente? Arriva secondo ma la Ferrari con lui sembra definitivamente guarita, sembra, perché altri con la stessa macchina faticano a raccogliere punti. Sebastian Vettel non molla mai, è un grande, lotta per un nono posto come se fosse per la vittoria: sono questi i piloti che prenderei tutta la vita nella mia squadra. Riecco Kobayashi: grandi sorpassi e tanta sostanza, alla fine un gran quinto posto)
Button (Si lamenta di tutto il possibile, dichiara di non capirci nulla con le Pirelli, ma intanto il compagno di squadra sigla una pole da sogno e - sempre il compagno - gli finisce davanti in gara partendo ultimo al via. Un'altra gara da dimenticare per Jenson.)




Fortunato:
Maldonado (Per compiere certe imprese deve andare tutto bene: deve capitare che l'uomo in pole venga retrocesso; che un paio di giri critici siano perfetti con il traffico per lui e - contro - per gli avversari; che certe strategie estreme di chi sta dietro non funzionino al meglio.)
Hamilton  (Un'altra "vaccata" del suo team gli porta via una possibile vittoria. Iniziano a diventare troppi questi errori e quello che poteva essere un campionato da condurre in testa, sta diventando molto più complicato del previsto.)


Auto

Efficace:
Williams - (Alzi la mano chi avrebbe scommesso un euro su questa macchina. Oh certo, per un paio di punti, e invece la Williams vista a Barcellona è sembrata calata direttamente da un'astronave. Cosa è successo? Gomme, temperature, pilota, o forse nemmeno in Williams sanno rispondere. La Ferrari, con Alonso, ha dimostrato di essere tornata a livello dei primi, ma deve andare tutto bene per portarsi a casa la vittoria, e Fernando ci deve mettere anima, cuore, e un paio di cervelli)
McLaren (Ne combinano di tutti i colori, ai box soprattutto si sono levati dalla lotta per la vittoria con l'incredibile errore delle qualifiche. Fosse successo alla Ferrari avrebbero fatto un paio di interrogazioni parlamentari. Ha deluso ancora una volta la Mercedes, ritornata l'anonima macchina grigia da quarto posto in giù.)
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