Gp Spagna 2012: qualifiche

Le gomme saranno sempre un fattore determinante. Lo erano ai tempi delle indistruttibili Bridgestone, della veloci Michelin, e ora con le particolari Pirelli. Si continuerà a discutere su questo argomento e, sopratutto, qualifiche e gare verranno plasmate in base alle loro prestazioni e consumo.
Nel frattempo la F1 va avanti e relega un sabato comunque intenso e particolare.
La sessione di qualifica vive infatti tra emozioni e tattica, con un Q2 adrenalinico e un Q3 sacrificato per quasi tutti i suoi minuti tranne, ovviamente, gli ultimi. Una condizione particolare dettata dalla accesa lotta praticamente iniziata da subito, con quasi tutte le squadre costrette ad utilizzare le più performanti mescole morbide senza poter in alcun modo costruire particolari tattiche.
La stagione 2012 continua nel suo equilibrio, lasciando ampi spazi e possibilità di poter costruire un risultato inatteso. Forse la pole di Hamilton non è così inaspettata, ma lo è la differenza con il suo compagno di squadra Button.
In Spagna Lewis ha recitato la parte dell’imprendibile, rifilando importanti distacchi a tutta la concorrenza non appena premuto a fondo l’acceleratore e costruendo un feeling perfetto con la sua monoposto. Button invece è fuori dalla top-ten, lamentando un fastidioso sottosterzo sin dalla giornata di ieri.
Stesso identico discorso anche per a Williams, addirittura seconda con il grintoso Maldonado e subito fuori con ritiro nella ghiaia per Bruno Senna. E’ comunque un momento (e compleanno) dolce per il patron Frank, tornato assieme ai migliori dopo diverse annata molto difficili.
Terzo posto per un Alonso in grado di sfruttare al massimo il passo avanti prestazionale della Ferrari, sopperendo alle ancora presenti lacune della F2012 con le sue doti di guida. La rossa non è ancora alla pari rispetto ai migliori ma il lavoro iniziato nei test del Mugello sta dando i propri frutti. Peccato per Massa, sempre lontano dai riferimenti del collega spagnolo ma questa volta rallentato anche dal traffico durante il suo giro veloce.
Quarta e quinta casella per l’ottimo duo Lotus Grosjean/Raikkonen, entrambi sicuri di poter dire la loro visto la forza della E20 per quanto riguarda il passo gara.
Rosberg settimo precede un trio composto da Vettel, Schumacher e Kobayashi più propensi a preservare i pneumatici in vista della gara. Una nota negativa in una giornata comunque bellissima per gli appassionati della Formula uno.
Domani si attendono temperatura più basse, forse in grado di sconvolgere la classifica e regalare uno spettacolo totalmente diverso rispetto ai pronostici. Occhi e orecchie in allarma dunque.
Qui sotto i tempi della Q3.


1. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 1'21"707
2. Pastor Maldonado - Williams-Cosworth - 1'22"285
3. Fernando Alonso - Ferrari - 1'22"302
4. Romain Grosjean - Lotus-Renault - 1'22"424
5. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - 1'22"487
6. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - 1'22"533
7. Nico Rosberg - Mercedes - 1'23"005
8. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - senza tempo
9. Michael Schumacher - Mercedes - senza tempo
10. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - senza tempo

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