martedì 8 maggio 2012

Quanto durerà?

So bene che i pochi che si azzarderanno a leggere questo post dopo poche righe abbandoneranno la pagina in cerca di notizia più entusiasmanti, me ne rendo conto, probabilmente lo farei anche io, ma la lettura di un'intervista a un dirigente di una delle maggiori compagnie petrolifere mondiali, ha buttato un'ombra di quelle buie e impenetrabile sulla visione del futuro - principalmente automobilisticamente parlando, ma con implicazioni nella vita reale che non ho nemmeno voglia di esplorare sino in fondo.
Il concetto esposto nella suddetta intervista è tanto semplice quanto "drammatico": tra quarant'anni il petrolio sarà finito.
Sono state consumate metà della risorse disponibili, di questo passo e con la richiesta delle economie emergenti l'altra metà si volatilizzerà in un paio di decenni. Questo vuol dire che già tra vent'anni il prezzo del petrolio sarà proibitivo per la popolazione mondiale, e tra trent'anni costerà meno farsi un Gaugin che un pieno di gasolio.
Pazzesco vero? Da non crederci, da non dormirci la notte, per tutta una serie di motivi che partono dalla futilità delle corse in automobile sino ad arrivare alla pura sopravvivenza.
Ora, il tipo mi sembrava convinto, molto, soprattutto considerando che nella sua posizione avrebbe forse avuto l'opportunità e la convenienza nel fare un discorso completamente all'opposto
Devastanti saranno le conseguenza per la nostra vita di tutti i giorni, per tutti noi, e - perdonatemi la mia ossessione - anche nel piccolo e futile mondo dell'automobilismo sportivo.
Probabilmente sarò smentito già da domani, nuove e rivoluzionarie forme d'energia sono pronte nel cassetto e tenute ben nascoste solo per svelarle nel momento del bisogno, ma troppi brutti indizi in giro per il mondo mi fanno storcere il naso.
Cerchiamo di ragionare, in questo momento mi sale un vago senso di panico, occhei, vuol dire che torneremo tutti a piedi e in bici o alla guida di mezzi più o meno elettrici, e questo potrei sopportarlo; vuol dire anche che avremo generatori all'idrogeno, pannelli solari e pale eoliche in ogni locale di casa,e anche questo mi andrebbe bene; vuol dire che magari saremo costretti a pedalare un paio d'ore al giorno per alimentare le nostre case, occhei, nessun problema, ci guadagneremo tutti in salute; ma tutto questo significa anche che avremo a disposizione una decina o poco più di stagioni di Formula 1 a motore a scoppio, turbo o aspirato che sia.
E questo non mi va bene per nulla.
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