mercoledì 13 giugno 2012

GP Canada 2012: qualche grafico

Forse è il caso di ripensarci un po`su, forse, per la prima volta in vita mia, mi trovo costretto a dare ragione a Michael Schumacher. Parlo dell'importanza delle gomme, di come stiano condizionando la Formula 1 in questo 2012 e di come in fondo si stia cercando di forzare la mano, pensando di riparare di "gomme" a carenze regolamentari e sportive che sono distribuite in tanti degli elementi costituenti il giocattolo Formula 1. Meccanica, aerodinamica, elettronica, sembra di elencare i possibili indirizzi di studio di un aspirante tecnico appassionato di motori.
Solo di gomma si sta esagerando, e come con tutti gli eccessi, in tutti i settori della vita, si finisce solo male. La storia è piena zeppa di esempi.
Con questa paternale, che sicuramente rimarrà inascoltata, diamo il via al consueto post "secchione", quello dei grafici relativi al GP appena corso.
Partendo dal grafico relativo alle posizioni in gara. Invertendo i fattori il prodotto cambia eccome, vediamo come dopo il primo pit stop, il trio di testa Vettel-Hamilton-Alonso si trasforma in Hamilton-Alonso-Vettel, per poi diventare Alonso-Vettel-Hamilton, e finire poi come tutti sappiamo. Interessante poi seguire le linee di Perez e Raikkonen, i due vanno in coppia con la tattica della sosta singolo e primo stint lungo, e anche nel loro caso, la situazione di classifica muta profondamente dopo il primo cambio gomme: Perez passa davanti e da lì inizia la rincorsa verso il podio, mentre il finlandese della Lotus rimane bloccato nella sua posizione senza dar segni di poter rincorrere i migliori. Chiudiamo con la linea di Jenson Button, che precipita verso il fondo e da lì non si risolleva più.

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Passiamo poi al grafico relativo ai tempi sul giro. Ovviamente la questione del giorno è legata alla tattica estrema di Alonso e Vettel - tattica ammissibile per Perez che partiva quindicesimo, un po' meno per chi sta nel gruppo di testa - ma anche all'estremo tentativo riparatore della Red Bull, parzialmente riuscito. Da notare come i tempi dei tre in testa per gran parte della gara rimangano molto simili, sino alla fase finale, quando le carte si mescolano. A questo proposito è impressionante la costanza dei tempi di Lewis Hamilton durante la rincorsa ad Alonso, e ugualmente impressionante la deriva dello spagnolo, insieme al forcing finale di Vettel una volta rientrato in pista con fresche. Cosa sarebbe successo ad Alonso con una strategia un po' meno estrema? Forse un secondo posto, sicuramente un terzo, la vittoria sarebbe stata difficile, ma magari non impossibile.

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Qui sotto abbiamo il grafico relativo ai distacchi in gara. Anche qui è la fase finale di gara a lasciare a bocca aperta.Ogni commento pare superfluo, dal 51° giro sino alla fine per Alonso è un massacro.
Chi invece vive un incubo sin dai primi giri è Jenson Button, con una linea che punta verso l'alto inesorabilmente senza dare segni di miglioramento.

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Per finire ecco le classifiche in forma grafica, sia quella piloti...

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...che quella costruttori:

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