GP Europa 2012: i più e i meno

E' inutile, è una lotta persa, non bisogna giudicare questa Formula 1 con la stessa lente con cui la si è giudicata negli ultimi quarant'anni. La Formula 1 è cambiata profondamente, e adesso tutto muta vorticosamente, anche a distanza di pochi giri.
Gara non male comunque, sopratutto perché corsa in una pista definita come "quella del sorpasso impossibile", non male veramente. La Formula 1 targata 2012 riesce a ribaltare ogni evidenza.
A Valencia se ne sono viste di tutti i colori
Tanti gli eccessi, tantissime le emozioni, tanti gli eroi, tanti gli sconfitti, come nelle più classiche tragedie greche. Una manciata di piloti sugli scudi, da Alonso, a Vettel, passando per Grosjean, una manciata nella polvere, su tutti Hamilton, ma anche Button a Vergne, passando per Massa.
Un eroe alla fine vincitore, Fernando Alonso, e due eroi piloti, Sebastian Vettel e Romain Grosjean, che solo il fato toglie dalla lotta per vittoria. Ce n'è da riscrivere l'Iliade e ne rimane anche per l'Odissea.
Diventa difficile riassumere tutto quello che è successo in quel di Valencia, difficile anche scovare il più meritevole o il più deludente.
Alonso ha vinto, grande, grandissimo, una vera e propria impresa, più grande degli altri se non altro perché è dovuto risalire dall'undicesimo posto, ma sullo stesso livello ci sono stati Vettel, Grosjean e ci metto anche Lewis Hamilton. La maledizione delle Pirelli ha questa volta avuto in Lewis la sua vittima più illustre, prima risucchiato da Raikkonen poi stampato a muro da quella buonanima di Pastor Maldonado, uno che non si fa mai pregare quando c'è da fare a botte in pista.
Detto del "vecio" Schumacher ritornato sul podio - a meno di squalifiche post gara - giocando d'esperienza e astuzia, di una coppia Button-Massa che fa a braccetto in una crisi senza fine, di un Maldonado che alla fine non arriva al traguardo ma è sembrato in grado di riscattarsi a livello di prestazioni dopo le ultime prove parecchio deludenti, di Mark Webber perso nel gruppo per una gara intera e che alla fine si ritrova quarto forse senza nemmeno saper lui il perché, ecco i più e i meno dalla gara di Valencia.



Piloti
Efficace:
Vettel (Se ne va a mani vuote, ma comandava la gara con una quaresima di distacco, in qualifica ha stampato un tempo di quelli da pensare a un errore di cronometraggio, ci è voluta prima una SC e poi un problema alla sua Red Bull per fermarlo. Sembrava intoccabile, e probabilmente lo era. Il vecchio Schumacher per una volta è riuscito a stare fuori dai guai, ha corso con una tattica che sembrava suicida e alla fine riesce a conquistare il primo podio della sua seconda carriera. Non male. Una menzione a Kobayashi che prima del fattaccio con Senna era nel gruppo dei primi e aveva tutta l'intenzione di starci).
Button (E' il pilota che più ha sofferto la versione Formula 1 2012. Lui abituato a pianificare la gara sin dal venerdì, a costruirsi la corse e la macchina sessione dopo sessione, si dichiara apertamente spaesato da questa Formula 1 in cui tutto sembra cambiare, persino dalla Q2 alla Q1 dello stesso turno di qualifica. Davvero una grossa crisi. Lewis è fatto così, prendere o lasciare, ma Hamilton si è bruciato punti preziosi volendo resistere a un Maldonado in piena rimonta.)


Combattivo:
Alonso (La sua vittoria ha del miracoloso, riesce in sorpassi che ad altri non riescono proprio. Mentre il resto del mondo si ostacolava a vicenda, Fernando si beveva mezza griglia con un "killer istinct" che solo lui riesce a mantenere alto per tutta la gara. Fantastico. A Valencia si è visto un grandissimo Grosjean, in prova e in gara. Per uno bollato come brocco non è veramente male, ed è diventato anche modesto, perdendo quell'aria spocchiosa che lo accompagnava bella sua esperienza Renault. E' stato sfortunato, ma la sua prima vittoria è nell'aria.)
Raikkonen (Certo se guardi la classifica verrebbe da partire con le lodi, e forse sono un po' troppo critico, ma qualcosa non va ancora nella versione Kimi 2.0. Parte dal lato buono ma al via si fa infinocchiare da metà griglia. Si lamenta dello sterzo, del traffico, del tempo sul giro secco della sua Lotus ma dimostra un braccino corto nei duelli corpo a corpo che è un grosso limite in una Formula 1 così imprevedibile. Non è ancora ritornato lui, no.)




Fortunato:
Alonso (Forse avrebbe vinto comunque, ma sicuramente una Red Bull, e per di più quella di Sebastian Vettel, parcheggiata a lato pista è un colpo di fortuna notevole.)
Vettel (Non ci sono parole. Prima la SC a bruciargli un vantaggio di venti secondi, poi la sua RB8 che si ammutolisce sul più bello. Questa è sf... , nient'altro. Ogni sosta ai box per Hamilton sta diventando una tappa di un calvario kafkiano, oltre che da psicoanalisi per il suo team. Un cenno a Glock, non basta che guidi una Marussia, ci si mette anche un'infezione intestinale a complicargli la vita.)



Auto

Efficace:
Reb Bull - (Non si sa che fine farà l'ennesima versione del fondo piatto della RB8, ma in mano a Seb la Red Bull è sembrata quella dell'anno scorso. La Lotus non riesce a portarsi a casa la vittoria, ma sinceramente è sembrata carenza di fortuna e piloti, non certo di velocità della monoposto)
McLaren (Fosse per Button staremmo a parlare di una concorrente di Force India e Williams, con Hamilton invece parliamo di una monoposto potenzialmente in grado di vincere il mondiale. Capire il vero livello in pista è un problema, è invece "tragicamente" più semplice accorgersi del livello della squadra ai box. Da ultimi.)

2 commenti:

Controvento ha detto...

altra gara lotteria! stavolta però alonso ci mette del suo con una gran gara!

peccato per hamilton buttato fuori ingiustamente e come al solito per i box, ma soprattutto per vettel che butta via una vittoria sicura !

troppo spettacolo in ogni caso per valencia!

acorba67 ha detto...

Roba da non credere ai propri occhi.

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