sabato 23 giugno 2012

GP Europa 2012: qualifiche

Hanno fatto paura. Davvero paura a tutti. Per giunta nel giorno di una qualifica tirata al limite, con quasi tutti i piloti presenti capaci di tentare un assalto (più o meno efficace) alla pole position. Peccato però che Sebastian Vettel prima gli ha lasciati sfogare e solo negli ultimi minuti ha aperto gli occhi, innestato la prima e segnato un giro veloce che porta il suo numero di pole in carriera a 33. E poi quel distacco di tre decimi buoni su Lewis Hamilton, mentre tutte le altre squadre sgomitano per quel millesimo in più in grado di trasformare il tuo sabato da pessimo a ottimo, e viceversa.
Invece la monoposto numero uno vola - per il terzo anno consecutivo - nel veloce cittadino valenciano e il distacco dal diretto inseguitore aumenta sino a sfiorare il mezzo secondo alla fine del secondo settore. Una guida eccelsa da parte del giovane tedesco, ma anche una Red Bull tornata a fare, appunto, paura. Peccato per Webber completamente neutralizzato da problemi prima ai freni e poi al DRS. Un diciannovesimo crono che non rende giustizia a lui e al pacchetto che aveva tra le mani.
Hamilton e la Mclaren fanno di tutto per stare in scia alla monoposto numero uno centrando anche una ottima seconda posizione, ma durante la conferenza stampa l'inglese ride amaro all'idea di poter star davanti al toro tornato scatenato. Newey a quanto pare ha fatto centro rivisitando per l'ennesima volta la RB8, anche se i giochi sono tutt'altro che chiusi, sopratutto in un mondiale strano ed intenso come questo.
A riprova di questo troviamo una Top-Ten in una veste inedita, con il bravo Maldonado terzo su Williams, il duo Lotus Grosjean-Raikkonen rispettivamente in quarta e quinta posizione pronti a far valere il loro ottimo passo su asfalto rovente e la presenza di entrambe le Force India con Hùlkenberg davanti alla Mclaren di Jenson Button.
Uno stupore che diventa negativo invece non appena si entra nel box rosso Ferrari. Prove libere vissute da team in grado di giocarsi punti pesanti, primo turno di qualifiche vissuto da Top-Team per poi maldestramente cadere nella Q2 con Alonso e Massa clamorosamente fuori e fermi alla 11 e 13 piazza. Un boccone amaro arrivato da una vicinanza prestazionale incredibile tra le varie squadre del circus ed un utilizzo della mescola più morbida molto lacunosa. Pochi decimi di differenza tra le medium e la soft quando teoricamente si dovrebbe parlare di secondi. Uno step completamente mancato dalla F2012 con conseguenze dure per Massa ma tragiche per Alonso e la sua lotta iridata. Su un circuito nemico dei sorpassi partire così indietro ai propri avversarsi di classifica è un durissimo colpo. Bisognerà puntare su una tattica tutta in attacco, anche se mezzo week-end è già compromesso. Altra delusione per Schumacher, in mezzo al due Ferrari ma con il suo compagno di squadra Rosberg che centra sia la Q3 che una discreta sesta casella. E intanto la paura di tornare ad un regno targato Red Bull per la prima volta si fa forte e diffusa.
Domani alle 14 avremo le conferme o sorprese del caso. Qui sotto posizione e tempi dei primi dieci classificati:

1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 1'38"086 
2. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 1'38"410
3. Pastor Maldonado - Williams-Renault - 1'38"475
4. Romain Grosjean - Lotus-Renault - 1'38"505 
5. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - 1'38"513
6. Nico Rosberg - Mercedes – 1'38"623 
7. Kamui Kobayashi - Sauber-Ferrari - 1'38"741 
8. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes – 1'38"752
9. Jenson Button - McLaren-Mercedes - 1'38"801 
10. Paul di Resta - Force India-Mercedes - 1'38"992 
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