martedì 5 giugno 2012

Il circuito più noioso del mondo

La morte di Antonio Ascari nel 1925 aveva messo in allarme le autorità sportive sul tema sicurezza nelle corse automobilistiche. In conseguenza di questo l'ACF, l'Automobil Club de France, ente organizzatore del GP per antonomasia, quello di Francia, prese la decisione di dimezzare la cilindrata dei motori da 3.000 cc a 1500 cc.
Detto, non fatto, perché in occasione del primo Grand Prix della stagione, proprio quello di Francia da disputarsi quell'anno sul circuito di Miramas nei dintorni di Marsiglia, delle quattro marche iscritte - Delage, Talbot, Sima-Violet e Bugatti - solo l'ultima si presentò, essendo le altre non in grado di schierare le macchine con i motori conformi al nuovo regolamento.
Il circuito di Miramas era un ovale di nemmeno un miglio con due curve agli estremi leggermente sopraelevate, in una zona arida e polverosa nel sud della Francia, poco popolare sia tra gli spettatori che tra gli addetti ai lavori.
La sensazione di essere di fronte al circuito più noioso del mondo venne amplificata dalla scarso parco partenti: al via si presentarono solo tre Bugatti, e gli spettatori - che tra l'altro dovettero farsi quattro chilometri a piedi per raggiungere il circuito dalla stazione ferroviaria - ben presto capirono che quel giorno facilmente avrebbero potuto passare il tempo in un modo più piacevole.
Charles Goux vinse, e fu l'unico non solo ad arrivare, ma per una parte dei giri anche a girare in pista, perché Bartolomeo Costantini e Pierre de Viscaya, gli altri due partenti, vennero prima bloccati ai box e poi costretti al ritiro da un errore dei propri meccanici che riempirono i loro serbatoi con un tipo di carburante inadatto.
Quella fu la prima e ultima edizione del GP di Francia corso a Miramas, e nessuno sentì la necessità di tornarci mai più.

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