martedì 19 giugno 2012

Indy party

Tony Hulman, fu lui che creò la 500 Miglia di Indianapolis così come adesso il mondo intero la conosce. Risollevò le sorti del catino di Indianapolis, rilevandolo nel 1945, e rese popolare a livello nazionale la 500 Miglia, facendola diventare una delle icone assolute da corsa
Era un personaggio tutto particolare, multimilionario ma con lo spirito dell'uomo della strada, cosciente che le sue fortune dipendevano soprattutto dalla soddisfazione dell'appassionato. Addirittura era solito bussare alle porte delle stanze del motel all'interno del catino e dare il benvenuto personale a tutti gli ospiti. Non un tipo normale insomma, in tutti i sensi.
Nei primi anni settanta il pole day dell'edizione annuale della 500 Miglia venne ripetutamente interrotto da scrosci di pioggia. Le regole ferree di Indianapolis - e anche il buon senso direi - vietano di girare con pista bagnata nell'iper veloce catino.
Durante uno di queste interruzioni un gruppo di Barbarians, una gang locale di motociclisti, riuscì in qualche modo a introdursi all'interno del perimetro delimitato dall'anello di asfalto. Dalla torre di controllo di Indianapolis i rappresentanti USAC non ci pensarono due volte: doveva intervenire la polizia in tenuta antisommossa.
Tony Hulmann si intromise nella discussione:
- Aspettate un attimo.
Prese un binocolo, e puntò l'obiettivo verso il gruppo multicolore dei "manifestanti"
- Stanno solo bevendo qualche birra e ballando, non fanno niente di male, si stanno divertendo, non voglio scontri all'interno del mio circuito, e poi parecchi di loro tra qualche anno potrebbero diventare nostri fan.
Quando finalmente la pista si asciugò, Hulman  salì in macchina insieme a Mario Andretti e un paio di altri piloti tra i più conosciuti e si diresse verso il gruppo.
Spiegò la situazione ai ragazzi, e come se quelli non aspettassero altro, raccolsero i loro giubbetti di jeans e lattine di birra sparsi per la pista, e senza colpo ferire, così come erano apparsi, lasciarono la pista ai veri  protagonisti.

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