Revisionismo

Qualcuno ancora adesso se ne esce con la teoria revisionistica di turno, e in campo automobilistico uno degli obiettivi preferiti di certe rivisitazioni sensazionalistiche è la NON vittoria di Jim Clark a Indianapolis nel 1966.
La versione "ufficiale" dice che a vincere quell'edizione della 500 Miglia di Indianapolis fu Graham Hill, con un giro di vantaggio su Jim Clark, il quale si rese protagonista di ben tre testacoda durante la gara.
Le teorie revisionistiche affermano che ci fu un errore di conteggio nei giri, e che a Clark in pratica venne attribuito un giro in meno. Ovverosia che il primo a transitare sotto la bandiera a scacchi fu lo scozzese e non Graham Hill.
A sostegno di questa seconda ipotesi esiste una spiegazione in parte credibile. Il compagno di squadra di Clark era Al Unser, e le livree delle macchine e dei caschi erano molto simili. Unser ebbe un incidente al 161° giro ma per errore venne scambiato dai cronometristi, e dallo speaker ufficiale, per Jim Clark. Prima che ci si accorgesse dell'errore un giro era passato e con i sistemi di cronometraggio dell'epoca, togli uno e aggiungi uno, non sempre il risultato ritornava quello di prima.
Vero o no?
Quasi tutti sono concordi nell'attribuire la vittoria a chi bevve dalla bottiglia di latte a fine gara, Graham Hill, non fosse altro che uno attaccato al denaro come Colin Chapman, avesse avuto il minimo sospetto di errore probabilmente sarebbe ancora lì adesso a protestare per il premio in denaro spettante al vincitore.

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