Si lotta ancora

Non si è arreso in questi difficili mesi e probabilmente non si arrenderà mai. Ha trascorso due mesi nel più cupo silenzio, con voci che ormai lo davano per spacciato, e Gerard Lopez, proprietario del Lotus F1 Team, senza più alcun contatto e contratto con il pilota polacco.
Sembrava proprio il preludio della fine per il povero Robert Kubica, rimasto senza contatto diretto con il mondo della F1 che, gara dopo gara, ha trovato una suo dimensione anche senza di lui.
La sua vecchia squadra lo ha rimpiazzato con Kimi Raikkonen, e gli altri team sono fortemente dubbiosi sul suo stato di recupero fisico. Eppure Robert non ha nessuna intenzione di rinunciare al sogno di tornare nella massima formula, ed ecco quindi l’ennesima operazione chirurgica atta a aumentare la mobilità del gomito attraverso una protesi. Altre ore sotto ferri, altra convalescenza, altra riabilitazione.
Ancora una volta dentro un tunnel che si è allungato rispetto alle iniziali previsione e ancora non si decide a finire. Lui però c’è e combatte, nel silenzio e lontano dai riflettori, perché le accecanti luci delle fotografie e la calca dei giornalisti dovrà esserci solo quando entrerà in una monoposto per staccare il giro veloce e riprendere quel discorso interrotto un freddo febbraio del 2011.
E’ comunque difficile avere certezza riguardo le sue possibilità. Sarà difficile, ancora più difficile farlo in una scuderia come la Ferrari, poco propensa ai salti nel buio. Però è solo l’inizio di giugno e vi è tutto il tempo per entrare nel mercato piloti targato 2013. D’altronde tutto si evolve molto velocemente e, alla fine, niente è davvero impossibile. Soprattutto per un temperamento come quello di Robert, a riprova di che stampo unico e cocciuto sono fatti i piloti. Coraggio!

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