martedì 3 luglio 2012

Dalle stalle alle stelle

Non male per un motore nato per essere utilizzato su mezzi di servizio dei Vigili del Fuoco. Non male veramente.
La storia del motore Climax, campione del mondo più volte con Lotus, Cooper e Brabham, nasce agli inizi degli anni cinquanta, ma con intenzioni quanto più lontane possibili da quelle agonistiche.
La prima specifica, il modello FW di 1052 cc, venne infatti commissionato alla Coventry Climax - industria ben avviata nel campo della meccanica - dal Ministero della Difesa inglese per motorizzare i mezzi dei Vigili del Fuoco.
Nel 1953 venne introdotto il modello FWA, dove la A stava per automobile. La potenza salì da 38 a 72 cv e l'anno successivo avvenne il debutto in corsa, e che corsa! la 24 Ore di Le Mans. Montato su una Kieft il motore non fece però molta strada, non certo per colpa sua, a cedere fu l'assale posteriore della vettura.
Ma il portale delle competizioni era ormai stato attraversato: in quell'anno il motore si rese protagonista in pista tanto da essere scelto da John Cooper per essere montato sulle sue macchine.
Nel 1956 uscì il modello FWB, di 1500 cc, cilindrata che lo rese particolarmente adatto ad essere utilizzato su vetture di Formula 2.
Dal 1958 iniziò la serie di successi in Formula 1, il primo nel Gp d'Argentina di quell'anno grazie a Stirling Moss e a una versione del modello FWB con cilindrata portata a 1900 cc.
I veri successi arrivarono però solo con la versione FWP, con una cilindrata portata finalmente a 2500 cc per poter competere con i migliori motori dell'epoca, e grazie a quel motore Jack Brabham al volante di una Cooper si aggiudicò il mondiale del 1959. Arrivarono anche parecchie vittorie nelle categorie per vetture Sport, compresa anche quella alla 24 Ore di Le Mans.
In Formula 1 le fortune del motore Coventry Climax si accompagnarono alle geniali intuizioni dei costruttori inglesi i quali, in un'epoca in cui in parecchi parevano non sapere ancora bene dove piazzare buoi e carro, vinsero 22 gare e titoli mondiali in serie prima dell'avvento della formula 3 litri del 1966.
Il canto del cigno fu la stagione perfetta di Jim Clark, la 1965. Non male per un motore costruito per essere guidato da dei pompieri.
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