GP Germania 2012: beati gli ultimi

Il buon Peter Sauber a quanto pare ci ha visto giusto ancora una volta. Il GP di Germania 2012 non ha solo parlato spagnolo, ma ha anche dato risalto al talento dei due piloti scelti dallo scopritore di talenti per eccellenza, rinforzando la posizione di una intessa e fortissima Sauber per quanto riguarda la nostra “Beati gli ultimi”.
Il vincitore porta il nome di Sergio Perez, già da diverse settimane comodamente in testa alla classifica piloti e sempre più padrone assoluto della situazione. Parliamo del terzo centro stagionale, con un sostanzioso bottino di punti che letteralmente schiaccia la concorrenza più diretta di Senna e Raikkonen.
Certo, ci troviamo a metà stagione e tutto può ancora succedere soprattutto se parliamo dell’Iceman Kimi, ma per adesso il giovane messicano recita la parte della lepre imprendibile, agitando nervi e furie alla lunga lista dei suoi cacciatori.
Giornata da incorniciare poi con il podio di Kobayashi, in grado di guadagnare otto posizioni facendo un ottimo gioco di squadra. Il giapponese infatti precede proprio il finlandese della Lotus, negandogli punti importanti iridati e agevolando la fuga di Perez, più che mai desideroso di fare suo questo titolo mondiale.
Sorpresa per quanto riguarda la seconda piazza, con un debutto col botto per Nico Rosberg, la prima delle frecce d’argento nel proprio GP di casa e autore del giro veloce. I tedeschi quindi possono in parte sorridere, anche se il biondo figlio d’arte occupa solo la parte bassa della classifica.
Chiudono la zona a punti Button e de la Rosa, assolutamente non in grado di competere con i top-drive del campionato.
Per quanto riguarda i costruttori è la Sauber a farla da padrona ma coraggiosamente la Lotus cerca di non perdere la scia. Questo fine settimana in Ungheria potrebbe già rilevarsi decisivo per le sorti dell’intera stagione.
Seguono classifiche aggiornate:



MAGLIA NERA 
Altro giro, altra vittoria. Narain Karthikeyan già l’anno scorso poteva far suo il titolo della “Maglia Nera”, ma i giochi di potere della F1 lo avevano tolto dalla pista troppo presto. Quest’anno quindi oltre a una HRT sempre ai massimi livelli vi è la ferma intenzione di portare a casa il massimo risultato possibile, come dimostra la seconda vittoria consecutiva nel GP di Germania.
Onore comunque a una concorrenza più che agguerrita e pronta ad approfittare di ogni passo falso da parte del pilota indiano. Lo dimostrano i due alfieri della Marussia, praticamente sempre a punti con Glock bravissimo a precedere Pedro de la Rosa evitando una ulteriore doppietta da parte del team iberico.
Timo scavalca quindi Kovalainen (oggi quinto) e si avvicina a un convincente Pic, di un soffio fuori dal podio ma forse l’unico in grado di complicare i piani dei due là davanti. Certo che vedere la coppia HRT davanti a tutti, e con un Karthikeyan sempre più in fuga solitaria, sottolinea la "forza" della squadra campione del mondo in carica, decisamente la favorita anche nella classifica costruttori nonostante una Marussia anche lei a livelli eccellenti.
Perde terreno la Caterham, non in grado di tenere il passo macina-punti instaurato da queste squadre. Piccola nota il debutto di Grosjean e della Lotus con un unico punto iridato in classica. C’è ancora tutta una metà stagione per togliersi dalla triste e poco decorosa ultima posizione.
Seguono classifiche aggiornate:

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