GP Germania 2012: i più e i meno

Per fortuna che c'è il Fernando, che non sarà Riccardo ma va bene lo stesso, perché quatto giorni di pioggia sugli ultimi sei disponibili non darebbero molte occasioni per capire che diamine sta succedendo. E invece grazie allo spagnolo il quadro diventa comprensibile: basta seguire la sagoma rossa, e tutto diventa chiaro.
E' stata una gara alla Fernando Alonso contro tutti: prima contro la pioggia, poi, nella prima parte di gara, contro Sebastian Vettel e la Reb Bull, infine, contro la ritrovata coppia Jenson Button e signora McLaren. Tutti ci hanno provato a turno, passandosi il testimone di turno, per cercare di soffiargli la vittoria, ma contro l'Alonso di questa estate 2012 l'unica arma che funzionerebbe probabilmente è una doppietta carica.
Il solito Vettel, solito nell'essere sempre lì, ma solito anche nel non gestire mai troppo bene le gare casalinghe, è arrivato alle sue spalle, ma a due terzi di gara in parecchi avrebbero scommesso su una vittoria McLaren e del rinato Jenson Button. Invece c'è il Fernando, e, anche con il giallo finale del sorpasso fuori dalle righe si Seb a Button, zitti tutti.
Detto di un Hamilton a zero punti e protagonista di una gara da dimenticare; di un Massa che ha la saggia decisione di rovinarsi un'occasione d'oro alla prima curva; di una coppia Sauber straordinari a livello di combattività ma anche efficacia; di un Grosjean che in un fine settimana ha fatto dimenticare quanto di buono fatto da marzo sino ad adesso; di uno Schumacher ancora una volta a punti senza sbavature e ben più efficace del compagno di squadra ecco i più e i meno dalla gara di Hockenheim.



Piloti
Efficace:
Alonso (Lo spagnolo è attualmente a un livello di competitività quasi incontrastabile: è costante durante tutto l'arco del fine settimana di gara, veloce, grintoso, carico come una molla, nemmeno con le gomme di legno alzerebbe il piede. Sta puntando il bersaglio grosso e lo sta facendo molto bene. Finalmente si è rivisto mastro Jenson Button, bravissimo in qualifica nel non perdersi nel diluvio, e maestro in partenza nel rimanere nel gruppo che conta. Gli è mancato l'ultimo guizzo ma Jenson finalmente ha ridato prova di quello che è il suo ruolo in pista.)
Grosjean (Cosa gli sia successo nel fine settimana tedesco è quasi un mistero. In qualifica il KERS ha fatto le bizze ma non passava quarto d'ora senza l'immagine della sua Lotus impegnata in traiettorie improbabili e quasi sempre poco produttive risaltasse sugli schermi. Forse per Webber non è stato un fine settimana da da ricordare, sicuramente non lo è stato per Massa, falloso in qualifica, al limite del disastro in gara )


Combattivo:
Raikkonen (Ascolti le telecronache di stato e sembra che non sia sceso nemmeno in pista. Mah... Ha lottato per risalire dal 10° al 4° posto con uno stile che dovrebbe essere d'esempio per tanti: non una chiusura, non una furbata, solo traiettorie pulite e spazio e rispetto per l'avversario. Capito perché da queste parti si stravede per lui?! Un pilota d'altri tempi, senza epoca, un grande, non importa quanto abbia vinto o perso. Belle prestazioni del trio Kobayashi/Perez/Hulkenbger, se le sono date per una gara intera, e anche loro lo hanno fatto nel pieno rispetto. Spirito racing puro.)
Webber (L'eroe di Silverstone non c'è più. Gara difficile per l'australiano poco competitivo sin dalle prime fasi di gara, una specie di fantasma in pista, ed è tornato il pilota numero due in Red Bull.)




Fortunato:
Vettel (In questo momento non si sa se i commissari gli daranno una penalizzazione, ma Seb è stato parecchio fortunato nell'avere alla propria destra un signore come Button in occasione del sorpasso all'ultimo giro, ci fosse stato un tizio di nome Pastor - uno a caso - avrebbe finito la gara su due ruote al massimo.)
Hamilton (Poteva bissare il successo di dodici mesi fa, e invece la sua gara è stata da dimenticare e non certo per colpa sua. Foratura all'inizio e ritiro finale, una domenica "maledetta" per il povero Lewis che si vede sfilato anche da Raikkonen in classifica.)


Auto

Efficace:
Ferrari - (Sembrano sempre quelli di marzo, quelli che devono risalire dal fondo della griglia delle prestazioni, e invece la rossa è da mondiale, altro che balle, che poi lo sia solo con Alonso questo è un problema della dirigenza Ferrari. La McLaren è ritornata protagonista, lo è stata con Button avrebbe potuto esserlo anche con Hamilton. Sull'asciutto poteva vincere, peccato per loro che le qualifiche sul bagnato abbiano rovinato un programma in teoria vincente.)
Williams (Ci si aspettava molto di più da Maldonado e Senna, e invece è stata forse una delle peggiori gara dell'anno per la casa di Frank.)

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