GP Ungheria 2012: i più e i meno

E ci mancava anche che se non si portasse a casa la vittoria. Per Lewis Hamilton il fine settimana ungherese è stato un vero pieno di fiducia, nessuno è riuscito a infastidirlo. In prova sicuramente, in gara ci hanno provato a turno i due della Lotus, prima con un gran bel Grosjean e poi con un indemoniato Raikkonen, capace di bersi tre quarti di schieramento con una serie di giri veloci che ha ricordato il Kimi che fu.
Poco da fare però si poteva fare contro l'accoppiata Hamilton/McLaren vista in Ungheria, capace di lasciare veramente solo le briciole agli avversari. Lewis ha dimostrato velocità, maturità ed è sembrato sempre in pieno controllo della situazione. Anche quando la sagoma nera della Lotus sembrava volerlo spazzare via. Insomma, il professor Lewis, già affermato docente di arte del sorpasso, ha dato un'altra lezione delle sue.
Detto di un Vettel che le ha provate tutte, limando i bordi della pista a ogni giro, provando con strategie fantasiose, ma alla fine non raccogliendo granché; di un Alonso che ha corso alla Lauda ed è riuscito anche a incrementare il vantaggio; di una Mercedes che sta sempre sprofondando sempre di più; di un Massa che nemmeno all'Hungaroring è sembrato poter dare "una mano ad Alonso" come dichiarato nei giorni scorsi; di una coppia Sauber decisamente sotto tono; ecco i più e i meno dalla gara di Budapest.




Piloti
Efficace:
Hamilton (Riesce a costruire il fine settimana perfetto, sempre davanti a tutti per tre giorni. Forse per il mondiale è troppo tardi ma non si può mai dire, lui deve adesso pensare a mantenere la concentrazione alta da qui sino a fine campionato. Dopo una prima fila da urlo gara da maturo per Grosjean, il ragazzo è veloce, ma in gara deve migliorare in costanza, ma in questo lottare contro uno come Raikkonen è cosa particolarmente ardua. Per Senna un fine settimana in cui ha dominato il compagno di squadra, non male per uno a rischio taglio)


Schumacher (Cosa aspetta a staccare la spina? Altri commenti non me ne vengono, perché non è solo sfortuna quello che gli sta capitando, non può essere, c'è altro, perché anche quella prima o poi si stufa di prendersela con la stessa persona. Forse avrà anche ragione Maldonado, nel definire il circuito ungherese come una pista per piloti poco meritevoli, ma ha sofferto per tutto il fine settimana nei confronti del "lento" Bruno Senna.)






Combattivo:


Raikkonen (La serie di Kimi nella parte centrale delle corsa è stata devastante, una marea nera che si è inghiottita tutto e tutti e da cui è riuscito solo a sfuggire Lewis Hamilton. Ha regolato il compagno di squadra con decisione, senza degenerare, puro spirito racing. Come non stravedere per lui? Lo ripeterò sino alla nausea, un pilota d'altri tempi, senza epoca. )


- (La pista è talmente insulsa che vien difficile "condannare" chiunque per non aver osato. Mi rifiuto di rilasciare qualsiasi giudizio)






Fortunato:
Alonso (Altro piccolo tocco della dea bendata, sotto forma di...)


Button (Si ritrova un gara rovinate da una sosta ai box da dimenticare. Peccato per Jenson perché al via è stato grandioso e un posto sul podio sarebbe stato decisamente possibile.)





Auto

Efficace:
McLaren (Non solo Hamilton, anche Button ha dimostrato quanto gli ultimi aggiornamenti abbiano trasformato la McLaren nella macchina da battere. Sicuramente, se quelli della Lotus continuano a non far quadrare il cerchio, perchè la E20 dà continuamente prova della propria competitività.)
 Mercedes (Costa sta capitando alla stessa macchina che ad aprile sembrava la più veloce del lotto? Ormai le loro prestazioni da seconda metà dello schieramento non fanno quasi più notizia, ma per quando tempo ancora i dirigenti Mercedes saranno disposti a ingoiare certi rospi?)

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