Pole position e pole position e pole position

Nel 1997, a Jerez De La Frontera, ultima e decisiva gara del campionato, accaddero tante cose. Per gli storiografi della Formula 1 fu la gara della speronata di Michael Schumacher a Jacques Villeneuve, con squalifica immediata e confessione a dieci anni di distanza; anche se tutti avevano già capito tutto un paio di secondi dopo l'accaduto. Fu anche la prima vittoria di Mika Hakkinen, trampolino di lancio per i suoi due titoli mondiali conquistati negli anni immediatamente successivi; e fu anche la gara in cui capitò un fatto che, a rileggerlo adesso - ma anche allora a dir la verità -  dà l'impressione che qualcosa di strano al sistema di rilevazione dei tempi - o "Sistema di cronometraggio Longines Olivetti" come amava ripetere il grande Mario Poltronieri nelle sue telecronache - sia capitato.
Durante le prove ufficiali del sabato, tre piloti stampano esattamente lo stesso tempo. Jacques Villeneuve 1:21.072, Michael Schumacher 1:21.072, Heinz-Harald Frentzen 1:21.072; stesso identico tempo e pole position assegnata a Villeneuve sulla base del principio: beato il primo ad aver segnato il tempo. Principio tutt'ora valido, tra l'altro.
La cosa passò in secondo piano poi di fronte al grande casino del giorno successivo, certo ben più rilevante, ma lo stesso quei tre tempi al millesimo uguali su una pista come Jerez non sembra una faccenda tanto normale. Non vi pare?

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