I misteri del 2012

Tanto per fare un po' di chiacchiere in questo periodo di motori spenti... e aggiungerei: a trovarne di persone sotto l'ombrellone disposte ad abbandonare lo straziante standard di dialogo "crisi economica-olimpiadi-caldo" per una sana sparlata sulla stagione in corso di Formula 1. E sì che c'è anche una Ferrari davanti a tutti.
Di voti in giro per il web ne ho visti già parecchi, per cui deviamo leggermente, e parliamo di misteri. Niente omicidi o gialli, e nemmeno doppi fondi o scarichi carpiati, ma solo una serie di situazioni meno comprensibili di altre e che da parecchio tempo ronzano nella testa del sottoscritto come apparentemente inspiegabili.
Partiamo da Felipe Massa, un classico ormai, roba da National Geographic o da Holmes e Watson - non John, ma Sherlock, intendiamoci. Rimane inspiegabile la sua presenza nella squadra più titolata al mondo. Nemmeno si fosse apertamente messo a disposizione del team, anzi, non appena ha potuto ha sempre cercato di mettere un paio di dita negli occhi del più efficace compagno di squadra. Perché allora è ancora in Ferrari? Se lui è ancora al volante di una rossa, riconsiderando il recente passato gente come Irvine e Barrichello meriterebbero la presidenza a vita.
Non è possibile poi esimersi dal considerare lo strano caso di Michael Schumacher, altro classico, a livello di Poirot tanto per non essere da meno. C'è la perenne crisi tecnica Mercedes che riesce a nascondere gli ormai evidenti limiti del ex-grandissimo, crisi tecnica che per altro non aiuta certo la dirigenza tedesca a progettare chissà che futuro in Formula 1. E allora perché tenersi il vecchio Schumi? Eddie Irvine anni fa dichiarò: "anche io riesco a tenere il ritmo di Michael, ma riesco solo a farlo per quattro giri, lui tiene quel ritmo per una gara intera...". Facciamocene una ragione, Schumacher non è più così, è diventato uno dei tanti, magari veloce come tanti, ma con parecchi anni in più.
Altro box, altri mistero. Parliamo di Vergne e Ricciardo. Cosa sta giustificando la loro presenza in Toro Rosso al posto di Buemi e Alguersuari? Dodici mesi fa i due sembravano buoni per soffiare il posto addirittura a Mark Webber. Adesso? A loro difesa l'impressione che la Toro Rosso degli ultimi anni si stia trasformando da fucina di talenti a mera trita carriere senza scopo né ragione, e che per un ragazzo in cerca di gloria motoristica in questo momento sia decisamente meglio stare alla larga dal tanto pubblicizzato programma  giovani Red Bull.
E infine un cenno alla Lotus. Ma come? Adesso che tutti che si sono messi a lodare Raikkonen dopo averlo deriso negli ultimi tre anni... qualcosa però non quadra. Perché non hanno vinto nemmeno una gara? Spirito olimpico trasposto in Formula 1? Stronzate. Ci sono stati anni in cui dopo undici gare si iniziava a considerare la stagione bella che chiusa, e forse la situazione meriterebbe una riflessione ben più profonda.  Forse con un Alonso versione 2012 alla guida di una E20, un paio di gare quelli di Enstone se le sarebbero portate a casa. E, chiariamo una cosa, questo detto da chi pensa che Kimi debba essere dichiarato specie protetta, e che intimamente è convinto che già a Spa tutto potrebbe cambiare.
Chiacchiere da ombrellone dunque, che in assenza di qualcuno con cui scambiarle a voce mi tocca farci un post.

3 commenti:

milo temesvar ha detto...

E' vero: la gente non parla di Formula 1. Ma non perchè è ferragosto e c'è la crisi, secondo me. Semplicemente non ne parla. Dico la gente normale, non gli appassionati. Una volta (mi odio quando uso queste espressioni da terza età) la gente ne parlava sull'autobus, avevano visto il GP, commentavano, magari dicevano cazzate, ma se ne sentiva parlare, in giro, di F.1. Dico: sempre da parte dei non specilisti. Adesso abbiamo un'inflazione di gare che lasciano ben poco nella memoria, regolamenti tecnici e sportivi astrusi che danno un senso di macchinoso, fittizio, forzato (come i "sorpassi obbligatori" su quello davanti che chissà perchè non può usare il DRS; ma perchè? perchè è davanti all'altro, no?). Il pubblico abituale ma non appassionato vede alla TV i gran premi per la stessa ragione per cui vede Desperate housewives, per dire. O il festival di Sanremo. E comincio a sentirmi un pò uno spettatore abitudinario anch'io, ma emozioni poche.
Comunque... io continuo a considerare anche Schumi specie protetta, e tutto sommato anche Massa. Perchè ci metto tempo a dare credibilità ai ragazzini; non sopportavo Capirossi o Valentino Rossi o Hamilton quando erano sorprendenti fenomeni semi-adolesceenti. Adesso sì che li sopporto e li apprezzo. Quando Jack Brabham, a Monaco nel 70, pressato dalla rincorsa di Rindt (che non era poi ragazzino) sbagliò e gli lasciò la vittoria, mi dette un fastidio... è qualcosa di patologico, tifo per i più vecchi, fin da quando ero ragazzino.

Va bene, dai, era giusto per fare quattro chiacchiere...

acorba67 ha detto...

Un vero peccato non averti come vicino d'ombrellone:)

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Massa è in Ferrari perchè insieme ad uno bravo loro ci mettono uno scarso , giusto o sbagliato loro fanno così .
Shumacher lo preferisco adesso , uno dei tanti forti , che vince se ha una buona vettura , se no niente da fare .
La Lotus non ha avuto fortuna come invece ne hanno avuta tanti piloti e team in questo inizio stagione , forse non sono così forti da emergere .
Alonso ha 40 punti di vantaggio , tutto merito suo , ha sfruttato tutto il possibile e si è sempre trovato pronto a raccogliere punti pesanti .

Powered by Blogger.