giovedì 30 agosto 2012

Il bello di ritornare a Spa

Dunque Spa finalmente. Un altro pezzo di storia della Formula 1, un'altra boccata di ossigeno in mezzo alle mille piste firmate Tilke. Una pista "vecchia scuola" che con gli anni è diventata l'università della Formula 1.
Amata da tutti i piloti dell'epoca moderna, odiata da tutti i piloti di un'altra epoca, quando ancora il tracciato misurava 14 chilometri e la pista si snodava in mezzo a marciapiedi, semafori e case. Ora è tutto cambiato, o meglio non tutto. E forse e proprio questo il segreto.
La frenata di Les Combes, La Source, l’Eau Rouge e il rettilineo del Kemmel. Tutto praticamente uguale è praticamente da quasi cento anni. Un antico modo di concepire e vivere il motorsport che si può trovare anche in questa edizione digitale targata 2012. E piloti e tifosi impazziscono d'amore, aiutati anche dal fascino storico paragonabile tranquillamente ad altre classiche come Montecarlo e Monza.
Un week-end da non perdere per forza di cose, questa volta con il ritorno del suo amato "studente" dal nome Kimi Raikkonen. L'ultima volta che ci corse era il 2009. E vinse con una Ferrari F60 già congelata nello sviluppo e un contratto ormai prossimo ad essere annullato per far posto a Fernando Alonso. Qui Iceman può davvero puntare a quella vittoria così tanto cercata dalla Lotus negli ultimi Gp, così come Schumacher legherà ancora di più la sua carriera su questo tracciato, tagliando quota 300 presenze sullo stesso luogo del suo debutto, ben ventuno anni fa. E già allora Spa era nel cuore di tutti, da Prost a Senna grande interprete dei saliscendi belga, e così i loro predecessori.
E la storia praticamente non finirà, sia perché Ecclestone e gli organizzatori hanno fortunatamente trovato l'accordo per allungare il contratto con la F1 sino al 2015, sia le giovani e giovanissime leve sono già incantate da questo luogo.
Il prossimo passo è quello di trovare un posto fisso in calendario, evento irrinunciabile al pari del GP d'Italia e della visita al ricco principato di Monaco.Quasi un delitto che in tutti questi anni non si sia arrivato a questo. Ricordo ancora con dolore la stagione 2006 e la rumorosa assenza del Belgio tra i paese ospitanti.
Per favore mai più. Tra stipendi ridotti all'osso, benzina alle stelle e tasse da pagare, guardare la massima formula sfrecciare per in mezzo alla foresta delle Ardenne è un toccasana per l'animo e spirito. Capita una volta all'anno, godiamocela tutta dunque.
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