Il clan dei marsigliesi

Cronaca d'altri tempi, quasi inverosimile, ma lo stesso, anzi proprio per questo, affascinante. La cronaca in questione è relativa al GP di Marsiglia del 1952, un piccolo classico fuori campionato che, a cavallo tra gli anni quaranta e cinquanta del ventesimo secolo, richiamava il meglio dei piloti in attività.
L'edizione del 1952 vedeva al via - così come il campionato "ufficiale" - vetture di Formula 2 e, nonostante l'assenza di un paio di grossi calibri come Ascari e Fangio, la gara fu a suo modo epica.
Sin dalle prime fasi Trintignant, Moss e Castellotti iniziano una furibonda battaglia per la prima posizione. Castellotti cede sotto la pressione di Moss, il quale mantiene il comando sino al 100 giro.
La sia Maserati ha però un problema di perdita d'olio - in realtà il problema si manifesta sin dai primi giri ma le conseguenze definitive si hanno solo quasi a fine gara - e un cuscinetto grippato decreta la fine del pilota inglese.
Di colpo alle sue spalle Behra e Schell si ritrovano a duellare per una prima posizione sino a qualche giro prima assolutamente insperata. La loro lotta è senza esclusione di colpi e i due vengono a contatto nel curvone prima del rettilineo d'arrivo: per entrambi è obbligatoria una sosta al box.
Non appena fermo Behra salta dalla propria macchina si precipita verso quella di Schell e colpisce con un pugno il pilota americano tra l'entusiasmo parecchio becero degli spettatori presenti.
Schell riparte, ma solo per uscire di strada alla prima curva dopo l'uscita box. Qualcuno parlerà di stato confusionale a causa del colpo ricevuto da Behra; qualcun altro invece sostiene che l'americano vista una ragazza carina a bordo pista decide di trovare un modo privilegiata per avvicinarla.
Chi ci guadagna è Maurice Trinrignant che taglia il traguardo davanti a tutti senza praticamente colpo ferire.

Nessun commento:

Powered by Blogger.