giovedì 23 agosto 2012

Il giorno nero delle Bugatti

Fu un giorno, in verità più di uno, triste per la Bugatti. A Peronne, Francia, il meglio dell'industria automobilistica e dei piloti francesi si presenta al via.
La mattina del 20 Maggio 1933 è in programma la prima sessione di prove per il GP Picardie,
Louis Trintignant - fratello maggiore di Maurice Trinrignant - è uno dei favoriti al volante della Bugatti T35C.
Louis si butta in pista tra l'entusiasmo della folla deciso a dare il meglio di sé, ed è al massimo della velocità quando un gendarme gli attraversa la strada. Nel tentativo di evitarlo Trintignant perde il controllo del veicolo, la macchina tocca una pietra ai lati della pista e si ribalta. Per il pilota non c'è scampo: il parabrezza in vetro gli procura ferite letali alla gola. La morte è istantanea, e per i presenti non rimane altro che coprire il corpo con fogli di giornale.
Ma non è finita. In gara la Bugatti di Guy Bouriat parte in testa ma deve vedersela con l'Alfa di Philippe Etancelin che lo sorpassa e conquista la prima posizione all'11° giro.
Bouriat non vuole però arrivare secondo davanti al suo pubblico: non molla di un centimetro la coda di Etancelin, e muso contro coda le due macchine al 16° giro - di 20 - si trovano a dover affrontare il doppiaggio dell'Alfa Romeo dello svizzero Villars.
Nel tentativo di superarla all'esterno la Bugatti di Bouriat si porta oltre il ciglio della strada. Ci fossero stati i parcheggi da supermercato di adesso... invece la Bugatti colpisce in pieno un albero esplodendo in una palla di fuoco.
Guy Bouriat morì carbonizzato, e il fine settimana da incubo per la Bugatti si completò nel modo più crudele.
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