Lavori stradali

La carriera di Nigel Mansell seguì un percorso contorto e accidentato tanto quanto la mentalità del pilota stesso. Inizi difficili, successi arrivati quando in parecchi avevano ormai perso fiducia in quell'inglese un poco inconcludente, ritiri dalla corse annunciati e poi rinnegati, addii con destinazione America, e un paio di tentativi di rientro - nel 1994 con la "solita" Williams, e nel 1995 con una McLaren - a chiudere definitivamente la storia del "Leone d'Inghilterra" in Formula 1.
La sua ultima vittoria - e pole - avvenne in occasione dell'ultimo round del campionato del mondo 1994, a Melbourne, Australia, in un fine settimana di cui si ricorda tutto, ma proprio tutto, a parte che a far segnare pole e vittoria fu proprio Nigel Mansell.
Con tutta l'attenzione dei media rivolta ai due duellanti per il titolo mondiale - il compagno di squadra Damon Hill e l'imperioso Michael Schumacher - Nigel - autore di una pole delle sue - decise di farsi un giro per la pista al calar del sole del sabato, tanto per gustarsi il gusto di aver battuto anche quei due.
Arrivato all'altezza della improponibile prima chicane di Adelaide - una roba fatta apposta per spezzare telai e bracci delle sospensioni e in cui proprio in qualifica Schumacher nel tentativo di strappare la pole all'inglese aveva fatto un botto spaventoso - Mansell nota degli operai al lavoro attorno ai dei bordi del tracciato.
Incuriosito si avvicina agli uomini indaffarati con martelli pneumatici e attrezzi vari.
- Cosa state facendo?
Probabilmente in quei momenti l'interesse di quelle persone per avere l'autografo dall'autore della pole position era prossimo allo zero, o forse i baffi di Nigel Mansell non avevano "sfondato" a sufficienza in quell'angolo d'Australia. Fatto sta che quei tizi non sembrano riconoscere il pilota inglese.
- Schumacher ha avuto un incidente oggi, ci hanno detto di abbassare i cordoli perché sono troppi pericolosi.
- Ma sapete cosa state facendo? Non si può cambiare la pista tra qualifiche e gara. Dite a Michael di girarci intorno ai cordoli e non di saltarci sopra.
In breve la discussione tra il pilota inglese e i lavoranti si accende. Mansell ritorna sui suoi passi e riesce a far intervenire la direzione corsa e a far sospendere i lavori di modifica.
La chicane non verrà modificata, il giorno dopo Schumacher seguirà i consigli di Mansell alla prima curva, ma verrà poi un altra curva a decidere tutto.
Per Nigel ci sarà la soddisfazione di un'altra vittoria, e di aver contribuito in qualche modo a garantire la regolarità dell'evento.

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