GP Belgio 2012: beati gli ultimi

Essere fuori gara subito dopo il via non fa mai piacere. Soprattutto se in ballo c'è un titolo mondiale in ballo e gli avversari stanno cercando in tutti i modi di recuperare punti. Un discorso che vale per Alonso, ma vale esattamente anche per Perez e la nostra "Beata gli ultimi", privata in occasione della prova belga del suo attuale capo-classifica proprio a causa del maxi-crash causato da Romain Grosejan.
Il messicano così è costretto a segnare uno zero in casella dando un’altra ghiotta occasione ai suoi diretti inseguitori. Che non approfittano.
Proprio Kimi Raikkonen soprannominato (a ragione) "The King of Spa", non graffia e viene scalzato dalla zona punti dai giovani piloti della massima formula. Impressionante il balzo in avanti compiuto da Nico Rosberg, con ben dodici posizioni recuperata dopo il semaforo verde, e con un inatteso secondo posto nella classifica generale possibile anche grazie al punto aggiuntivo del giro veloce.
Il biondo della Mercedes lascia l’università di Spa a pieni voti, seguito in secondo posizione da un ritrovato Felipe Massa per una volta in grado di portare con onore la rossa di Maranello.
Qualifica infelice e gara tutta in attacco per il brasiliano in cerca di rinnovo, in linea con quanto fatto vedere anche da Vettel. E’ proprio il campione del mondo in carica a chiudere il podio, comunque mancato di un soffio dalla coppia Ricciardo-Vergne. Letteralmente lanciati dall’incredibile velocità di punta delle loro Toro Rosso, le promesse del Red Bull Driver Academy si fanno valere recuperando sette posizioni rispetto al via.
Per la scuderia di Faenza tutti punti utili ai fini iridati ed un quarto posto in scia ai Big del campionato. Chiude Nico Hùlkenberg, anche lui autore di un vero garone ma in grado solamente di racimolare un misero punticino, questo per via di una gara estremamente combattuta e vissuta da tutti i piloti con il coltello tra i denti. Il fascino e la storia di Spa ancora una volta lasciano il segno e aspettare un altro anno prima di rincontrala porta tristezza al cuore.
Consoliamoci con le due classifiche aggiornate.


MAGLIA NERA
Più la stagione va avanti più la battaglia si fa delicata. Perdere ora un prezioso risultato per ritiri od errori equivale pagare un conto molto salato, toccato nuovamente al leader del campionato Narain Karthikeyan. Ormai quasi sicuro dei nove punti della vittoria, l’indiano è stato tradito dal fissaggio della ruota posteriore destra, perdendo il controllo e finendo la sua corsa contro le barriera.
Un triste epilogo che per la seconda volta non gli consente di vedere la bandiera a scacchi, prolungando un digiuno di risultati utile che, alla fine, ha permesso il sorpasso da parte proprio del compagno di squadra Pedro de la Rosa. L’esperto pilota ha saputo cogliere in pieno questa occasione per riaprire le sorti iridati, piazzando due vittorie e colmando tutto il gap che lo divideva dalla vetta.
I punti di vantaggio rispetto al più diretto inseguitori sono solo quattro, ma se riuscirò a tenere costanza unita a qualche altra decisa vittoria, allora il sogno mondiale potrebbe davvero realizzare, a discapito di un Karthikeyan bravissimo a fare la differenza nella prima metà di campionato per poi essere pian piano raggiunto. Il podio del Gp del Belgio si completa con Kovalainen, finalmente tornato a realizzare prestazione ottime e, soprattutto, in grado di togliere preziosismi punti al duo Marussia, ancora intenzionato a vender cara la pelle nonostante i molti punti di svantaggio rispetto alla coppia HRT. Pic e Glock sono divisi rispettivamente da appena un punto ed insieme vogliono tenere la scia della squadra iberica, sì fortissima ma ancora non del tutto imbattibile.
Quinto posto per Petrov, ormai troppo lontano dalla parte alte della classifica e sesto ed ultimo punto disponibile per Kobayashi, quasi un piccolo premio nell’essere riuscito a terminare la gara nonostante la fiancata della sua Sauber distrutta dopo il crash iniziale firmato Grosjean. Riguardo la parte costruttori tutto invariato, con HRT a dettare strada e legge. Ormai pronti per l’imminente arrivo di Monza, ecco le classifiche aggiornate.


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