GP Belgio 2012: qualifiche


Certamente l’aver girato con l’asciutto per un solo turno dei tre disponibili ha cambiato le carte in tavola a molte squadre, ma è indubbio che la Mclaren sta attraversando un periodo positivo. Dopo la netta affermazione in Ungheria, gli uomini di Woking continuano a gioire anche in Belgio grazie alla convincente pole di Jenson Button, raramente così incisivo sul giro secco. Già durante la Q2 l’inglese era riuscito a segnare un tempo che gli avrebbe comunque dato la pole, segno di un suo agile dominio grazie al certosino lavoro di messa a punto atto a ridurre quel sottosterzo così perennemente presente nella giornata di ieri. Per Button si tratta della prima pole position dal 2009, interrompendo un digiuno scomodo per un Big del suo calibro. Da applauso però anche il secondo tempo di Kamui Kobayashi, suo miglior risultato in qualifica e prima fila per una Sauber mostratasi monoposto veloce ed equilibrata, alla pari de Top-Team questa volta poco incisivi. La quinta piazza di Sergio Perez completa poi un sabato estremamente dolce per la squadra elvetica.
Non male neppure il terzo tempo per Pastor Maldonado e la Williams, centrando il giro più veloce proprio nel momento più delicato dell’intera sessione. Il venezuelano ancora una volta tira fuori il meglio di se, ma per quanto riguarda il passo gara probabilmente bisognerà soffrire, soprattutto considerando l’ingombrante presneza di Kimi Raikkonen, quarto su Lotus. Competitivo come tradizione vuole sui saliscendi di Spa, per l’ennesima volta il finlandese manca la zampata finale racimolando meno di quello che, forse, si poteva ottenere. La E20 non è comunque una vettura eccellente come dimostrano sia i 632 millesimi di distacco da Button che la nona piazza ottenuto dal compagno di squadra Romain Grosjean (anche se con le gomme dure).
Dal gusto amaro la sesta posizione di Fernando Alonso, parso in grande forma e pian piano ridimensionato dalla crescita degli avversari. Nuovamente indietro anche l’altra rossa di Felipe Massa, quattordicesimo persino dietro ad un Scumacher e Mercedes tutt’altro che irrestisibile.
Mark Webber finisce settimo ma, a causa della sostituzione del cambio fatta nella notte tra venerdì e sabato, domani sarà 12esimo dietro anche a Sebastian Vettel, questa volta mai in grado di puntare in alto. Medesima storia anche per Lewis Hamilton, a 0"821 dall'altra McLaren in testa. A quanto pare l’iridato del 2008 non è riuscito a trovare un assetto efficace, rimanendo dietro all’attuale capo-classifica Alonso. Chiude come il compagno di squadra. Bisognerà vedere se magari in squadra non abbiano deciso, visto il tempo limitato sull'asciutto, di lavorare con una vettura su una strada e con l'altra su una diversa, per poi adottare quella vincente per entrambi per la gara. Anche se fosse, comunque, la posizione di partenza di Lewis non aiuta, ma gli avversari per il titolo sono o subito davanti a lui (Alonso) o addirittura messi peggio (le Red Bull). Chiude la Q3 Paul di Resta che vince la sfida tutta in tinte Force India con il tedesco Hùlkenberg. Ovvia attesa dunque per la gara di domani. Scenario incredibile di Spa, possibile sorprese ed una stagione che sarà combattuto sino ala fine. Nell’attesa ecco i tempi dei primi dieci classificati.

1. Jenson Button (McLaren-Mercedes) 1'47"573
2.
Kamui Kobayashi (Sauber-Ferrari) 1'47"871
3. Pastor Maldonado (Williams-Renault) 1'47"893
4. Kimi Raikkonen (Lotus-Renault) 1'48"205
5. Sergio Perez (Sauber-Ferrari) 1'48"219
6. Fernando Alonso (Ferrari) 1'48"313
7. Mark Webber (Red Bull-Renault) 1'48"392
8. Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes) 1'48"394
9. Romain Grosjean (Lotus-Renault) 1'48"538
10. Paul di Resta (Force India-Mercedes) 1'48"890


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