GP Italia 2012: beati gli ultimi

La Formula uno saluta l’Europa sfoderando il classico appuntamento di Monza, gara particolarmente sentita da piloti e tifosi. Vincere qui ha tutto un suo sapore, sia per i tre saliti sul podio la domenica pomeriggio, che (senza alcun dubbio), per i nostri trionfatori nell’odierno appuntamento della “Beati gli ultimi”.
Quale miglior luogo Maldonado poteva trovare se non il tempio della velocità italiano per conquistare la sua prima vittoria stagionale, segnando undici posizioni guadagnate rispetto al via senza essere autore di duelli giudicati fuorilegge per gli intransigenti commissari. Nove punti sicuri e una posizione in graduatoria che si porta nella scia ai migliori, anche se il leader resta sempre un Sergio Perez intenzionato a far suo il titolo mondiale.
Aiutato da un inseguimento poco entusiastico da parte di Rosberg e Raikkonen entrambi a zero, il messicano piazza un’altra zampata chiudendo alle spalle del (poco sopportato) collega venezuelano con tanto di giro veloce. Il bottino sale a 48 punti, distanziando ancora di più il gruppetto e volando verso la lontana Asia con tutte le credenziali per diventare campione. Almeno qui da noi.
L’aria di Monza fa miracoli anche per la Ferrari, spinta dal tifo tutto rosso delle tribune e terza con Alonso anche in questo campionato tutto particolare. Lo spagnolo ritorna a punti dopo un lunghissimo digiuno, superando però in lunghezza il compagno di squadra Massa e inseguendo da vicino ben cinque piloti tutti con lo stesso identico punteggio.
Chiudono la zona a punti De la Rosa, Pic e Hùlkenberg, a spartirsi le poco bramate posizione da medio-bassa classifica. Per i costruttori doppio passo in avanti per Sauber, con la Williams a pari merito con Lotus e Mercedes per il secondo posto finale. Liete notizie per l’elvetico Peter, in odore di colpaccio iridato del tutto inaspettato a inizio 2012.
Ecco le classifiche aggiornate:




MAGLIA NERA
A Monza vinse l’anno scorso, e nel 2008 sbalordì il mondo intero scrivendo a chiare lettere il suo nome nella storia della Formula 1. L’edizione di quest’anno si è invece rivelata essere molto amara per Sebastian Vettel con un poco glorioso ritiro. Ma il saggio detto dice che non tutti i mali vengono per nuocere, e quindi ecco il biondo tedesco ritirare il trofeo del vincitore della “Maglia Nera”, in grado di precedere le fortissime HRT proprio grazie a quell’alternatore che si è rifatto "vivo" dopo i fatti di Valencia.
In quel caso però mancavano troppi giri per essere classificati mentre il GP d’Italia lo si vede comunque classificato. Anche il secondo gradino del podio vede un nuovo arrivato dal nome Hùlkenberg, d’un colpo a centro classifica alla pari di top-driver del calibro di Hamilton e davanti a Webber, terzo e anche lui per la prima volta a punti in questo campionato.
E i protagonisti della lotta al titolo? Per questa volta poco più di briciole. Quarto e quinto posto a Karthikeyan e De la Rosa, in dura lotta, con lo spagnolo ancora davanti all’indiano per tre punti appena. Ultimo posto utile a Glock che, con la forza della costanza, si porta a pari merito del combattivo Pic.
Nei costruttori rumoroso debutto di Red Bull mentre tutto invariato nelle prime tre casella della classifica. Prossimo appuntamento nella sfarzosa e illuminata Singapore.
Ecco le classifiche:

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