GP Italia 2012: i più e i meno

Me ne torno da Monza con la tristezza nel cuore, ancora una volta. Ma non centra la vittoria di Hamilton, o la non vittoria di Alonso, o il doppio ritiro Red Bull, o la sempre noiosa ingerenza dei commissari nelle faccende di gara, e nemmeno l'ennesimo brodino un po' insipido targato Raikkonen 2012. Me ne vado con la tristezza nel cuore per aver testato ancora una volta quanto becero e selvaggio si rivela essere il tifoso da corsa italico.
I fischi e gli insulti riservato al perfetto Lewis Hamilton sotto il podio di Monza sono l'ennesimo segno di come da noi l'automobilismo non sia uno sport, ma semplicemente una disciplina al sevizio di una singola ragione di "stato". Non provate nemmeno ad argomentare robe del tipo "la Ferrari e la Ferrari, eravamo in Italia" o idiozie del genere, lasciate questo blog, andate da altre parti a sfogare la vostra ottusità rossa.  Non mi interessa se i lettori di questo blog scenderanno da quattro a tre, io con questa gente non voglia centrare. Non centravo con loro a Imola 1983, e non centro nemmeno oggi, Monza 2012.
Perché Lewis Hamilton è stato spettacolare per tre giorni interi e non meritava un trattamento del genere. Ero lì sotto, in mezzo alla folla, quando nel bel mezzo dell'intervista post-gara sul podio - una delle poche iniziative geniali introdotte nella Formula 1 moderna - sotto gli occhi esterrefatti e perplessi dei miei figli, Lewis se ne è andato dopo aver sentito le proprie parole subissate da urli e insulti. Odio utilizzare certi termini, ma è stata una vera vergogna.
So che non servirà a nulla, che da queste parti la lotta è persa in partenza, ma un minimo di rispetto e ammirazione per un vincitore è una faccenda culturale che va al di là di qualsiasi sport.
Onore a Sergio Perez e Fernando Alonso. Il primo ha corso da campione consumato, vivacchiando sornione alle spalle di Raikkonen  e Schumacher a inizio gara, conscio del vantaggio strategico, e poi calando gli assi stordendo tutti gli avversari eccetto l'imprendibile Lewis. Il secondo ha mantenuto fede alle premesse della vigilia risalendo come una furia sino al podio.
Detto di una Massa decisamente a livello del compagno di squadra una volta tanto e che si è ritrovato senza telemetria nel bel mezzo della gara; di un Button da quasi vittoria ma che causa problemi di pescaggio alla sua McLaren saluta di nuovo la vetta della classifica; di una coppia Red Bull che con Vettel lotta, si prende drive-through, e alla fine si ritira, mentre con Webber si ritira e basta; di un d'Ambrosio più che onorevole considerando la mancanza del KERS per praticamente tutta la gara; ecco i più e meno dall'assolata Monza





Piloti
Efficace:
Hamilton (Perfetto, in prova e in gara, assecondato da una McLaren che sembrava andare sui binari per tutta la parabolica, stabile in frenata, e veloce quanto basta in rettilineo. Lewis non ha sbagliato nulla, proprio nulla, ha vinto in rilassatezza, senza nemmeno tirar fuori dal suo cappello a cilindro le magie del professor Lewis. Per Perez un altro secondo posto dopo quello in Malesia, un'altra rimonta strepitosa sino ad arrivare a pochi secondi della vittoria. Per adesso godiamoci il bicchiere mezzo pieno, ma verrà il momento di riempirlo questo bicchiere. Gara fantastica comunque la sua. Altra bella gara di Massa, veloce in qualifica, libero da errori e intoppi. La domanda però è sempre quella: basterà per mentenere il seggiolino nel 2013?)


Webber (Non è mai entrato in sintonia con la pista brianzola. Il compagno ci ha provato, lui ha annaspato ai margini della zona decenza per quattro turni di prova e una gara. Ma Mark è fatto così e certi black-out fanno parte del suo personaggio.)




Combattivo:


Alonso (La pole gli è sfuggita per un problema tecnico, ma il terzo posto no. Fosse partito davanti avremmo visto una battaglia fantastica tra lui e le McLaren. Ci si è dovuti accontentare del Fernando "furioso" che in una manciata di giri era già lì a reclamare il suo posto sul podio.)


Kobayashi (Mentre il compagno veleggiava verso la gloria e la seconda posizione, il samurai svogliato Kamui viveva una normale giornata da comprimario: ma la Sauber vera quale è?)



Fortunato:
Hamilton/Alonso (Beh, in prova la minaccia Alonso è svanita nemmeno avesse avuto la bacchetta magica; in gara l'unico che poteva provare a dargli fastidio nel finale - il compagno Button - quel finale non l'ha nemmeno visto. Per lo spagnolo una classifica a fine gara fatta apposta per lui.)


Button/Vettel (Per entrambi un problema tecnico - sembra il solito alternatore in Red Bull e un problema di pescaggio benzina per la McLaren - ha quasi cancellato le residue speranze mondiali.)





Auto

Efficace:
McLaren (E sono tre, sia le vittorie consecutive della McLaren, sia le vittorie in questo 2012 di Lewis Hamiltom. L'inerzia del mondiale in questo momento è tutta dalla loro parte. Ha fatto impressione la Sauber vista domenica, perlomeno nelle mani di Perez.)
Red Bull (Così come ha fatto impressione vedere la Red Bull annaspare sia in prova che in gara. Solo la grinta e la classe cristallina di Seb hanno tenuto a galla una delle due lattine blu. Proprio a Monza la Ferrari doveva ricordare al mondo intero quanto le Formula 1 odierne per quanto affidabili siano diventate, sono sempre fatte di meccanica ed elettronica vulnerabile?)

2 commenti:

Cangio91 ha detto...

Ecco perchè nelle interviste post-gara Lewis era freddo e tagliava corto..deve essere rimasto nauseato dal comportamento del pubblico.
Che vergogna, l'Italia deve sempre farsi riconoscere in peggio....

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Purtroppo il 90 % dei ferraristi non capisce un cavolo di F1 , guardano i GP solo per vedere vincere la loro squadra e ritirarsi gli avversari , di qualunque nazionalità siano .
Mi ricordano i tifosi della nazionale di calcio che parlano da allenatori ( non capendo nemmeno quello che dicono ) quando c'è il mondiale e odiano il calcio per gli altri 4 anni .

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