GP Singapore 2012: beati gli ultimi

In ritardo causa il fuso orario di Singapore, tra corse di notte quando in realtà in Europa è mattina e una intera città illuminata a giorno, ecco le (attese?) classifiche della nostra "Beati gli ultimi".
Che poi, questo rinvio non nasconde neppure un grande colpo di teatro visto la stabilità in classifica generale, con Perez ancora davanti a tutti nonostante un altro zero. Il vantaggio del messicano rimane ampio e le ultime sei gare possono essere affrontate controllando i rivali più diretti, in primis un Kimi Raikkonen che ritorna in seconda posizione sfiorando il podio e portandosi a casa il giro veloce. Raikkonen può ancora puntare al titolo, ma per farlo occorrerà un forsennato recupero senza alcuna sosta, supportato da uno spirito intrepido e sicuro di sé. Stesso discorso anche per il terzo classificato Rosberg, dietro al silenzioso finlandese per appena due punti.
Chi vince l'appuntamento di Marina Bay è l'inatteso Timo Glock, per la prima volta sul gradino più alto del podio a terminare un periodo decisamente poco proficuo in termini di punti. In seconda posizione l'altra sorpresa di Pedro de la Rosa che si porta a metà classifica nonostante una HRT via via sempre più debole man mano che la stagione va avanti. Terzo posto per il sorridente Ricciardo, in scia al duo Marussia e agevolmente il primo dei piloti Toro Rosso, considerando anche la sfortuna del compagno di box Vergne centrato da un Schumacher poco incline a frenare nei punti giusti.
Chiudono la zona punti Pic, a completare una trasferta più che dolce per la squadra anglo-russa e un Massa desideroso di rimanere in Ferrari a suon di grinta e sorpassi. Già solo la staccata con monoposto in pendolo ai danni di Senna vale il punto iridato.
Situazione stabile anche per quanto riguarda i costruttori, con Sauber a comandare ed un gruppetto di quattro team divisi da pochissimi punti. Seguono classifiche aggiornate:



MAGLIA NERA 
Gli errori si pagano di più alla fine. Regola che Karthikeyan ha provato sulla sua pelle quando la HRT è andata a muro causa una errata fissione della gomma da parte dei suoi meccanici. Capo classifica per più di metà stagione, l'indiano è entrato in un tunnel negativo che gli sta letteralmente togliendo il titolo dalle mani. Tutto a favore del compagno di squadra De la Rosa, che aumenta di altri quattro punti il distacco dall'indiano. Mancano anche tante gare alle vacanze invernali ma lo spagnolo ora può anche puntare ad una strategia in difesa, evitando inutili rischi e sopratutto ritiri che potrebbero compromettere l'incredibile recupero iridato messo in mostra fino ad ora.
I due piloti della Marussia rimangono invece (relativamente) lontani, nonostante Charles Pic porti a casa altri punti utili confermandosi primo pilota all'interno della Marussia. Ma questa volta il gradino più alto del podio se lo prende la Caterham grazie al Vitaly Petrov, quasi scosso dal fatto di non aver più soldi da spendere in vista della stagione 2013. Deciso a ben figurare, il russo regala nove punti alla squadra anglo-malese, mettendo ipoteticamente al sicuro la terza posizione nella classifica costruttori. Anche Kovalainen riesce a rientrare dentro la ristretta Top-ten, anche se non si vanno oltre i due punti. Bottino ben più consistente invece per Senna, secondo e, appunto, De la Rosa radioso dei suoi 61 punti che possono fargli pregustare l'alloro. Sarebbe comunque un bel trionfo anche per la squadra, centrando il titolo da campioni in carica con un pilota anche lui iberico. Anche qui da noi la Spagna interpreta la parte del "prendi-tutto".
Adesso una piccola pausa per una doppia trasferta Giappone-Corea da affrontare in un unico fiato. Come detto all'inizio, ora è vietato sbagliare. Ecco classifiche aggiornate:


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