GP Singapore 2012: i più e i meno

Il delitto perfetto di Lewis Hamilton questa volta non è riuscito. Dopo una pole "stordente" il sabato e una partenza perfetta il c'è voluto il cambio della sua McLaren per fermare il pilota inglese.
Prima Button a Monza - senza saper nemmeno il perché - e poi Hamilton a Marina Bay. La McLaren vola ma sembra non durare più di metà gara, e su una macchina solo. Fortuna per Alonso e peggio per gli altri, visto che poi il guasto si manifesta a macchine alterne e questo fa solo il gioco dello spagnolo della Ferrari che anche a Singapore ci ha comunque messo del suo e di grinta e un po' di buona sorte si porta a casa un altro podio.
Ha vinto dunque Vettel, ritornato a vincere dopo mesi - anche se l'alternatore di Valencia urla ancora da qualche parte nel sud della Spagna - e che ha morso l'asfalto come un degno campione del mondo. Seb si è dimostrato l'unico in grado di rivaleggiare con il genio di colore della McLaren. Peccato per il ritiro di Hamilton perché il duello per la vittoria sarebbe stato interessante sino alla fine con i due in pista, e soprattutto la vittoria dell'inglese della McLaren forse non sarebbe stata delle più agevoli.
Detto di un Jenson Button, secondo alla fine e ora anche lui rientrato in lotta mondiale; di un Di Resta veloce e consistente per tutto il fine settimana con la sua Force India; di una Lotus che è sembrata la copia scolorita della macchina di qualche mese fa; di una Marussia che coglie il miglior piazzamento della sua breve storia;  delle solite, maledette, inutili, incongruenti, interferenze degli steward nelle classifiche e griglie di partenza delle gare presenti e future; ecco i più e meno dall'albero di Natale profano di Marina Bay:




Piloti
Efficace:
Hamilton (Perfetto; o quasi. Adesso hai voglia di questionare sulla sua toccata a muro in qualifica e su quanto possa aver influito poi sul guaio al cambio in gara. Il genio della McLaren ha guidato come sa fare lui e come solo lui sa fare. Il resto è solo una questione di attimi e situazioni da corsa, nulla più. Per Di Resta un'altra dimostrazione che vincere il DTM non è vittoria così da sottovalutare, e soprattutto la  prova che lui le gare le sa tenere a un ritmo alto e per tutti i giri. Roba non da poco direi. Non male anche Grosjean, che al rientro dopo la squalifica e con i fucili puntati contro di lui, è stata la Lotus più veloce in pista per buona parte del fine settimana.)


Schumacher (Che dire? Il giudizio nel bene o nel male di un mito come Schumacher non cambia certo con l'incidente di oggi, ma lo stesso vien da chiedersi a che diamine stesse pensando il tedesco in quella frenata. Boh.)




Combattivo:


Vettel (La sorte gli ha dato una grossa mano ma il tedesco in quel di Singapore era arrivato con il proposito di vendere cara la pelle. E così è andata. In gara è sembrato in grado di dar fastidio sino all'ultimo a Hamilton, e peccato, peccato veramente, che la sfida non abbia potuto sino alla fine. Deciso come pochi Felipe Massa in certi sorpassi, ma come tante altre volte quando ormai c'era ben poco da guadagnare da certe dimostrazioni di grinta in pista)


Raikkonen (Mai andato d'accordo il finlandese con il circuito illuminato. Non ci andava prima del ritiro temporaneo figuriamoci adesso. Per Raikkonen un fine settimana passato a guidare come un autista da Scuolabus... l'importante è arrivare più avanti possibile. Obiettivo raggiunto, grazie anche all'aiuto di Grosjean, ma per le emozioni si è dovuto cercare altrove.)



Fortunato:
Alonso (Beh, mi tocca, anche se non sembra nemmeno giusto sottolineare quanti piccoli - e grandi - episodi stiano indirizzando il campionato nelle mani dello spagnolo. Ma le corse - e la vita - sono così, nulla è mai per caso, e lo spagnolo si sta meritando ogni decimo di punto conquistato in questo 2012)

Hamilton (Il "volo" di Hamilton è stato bloccato solo dal problema al cambio. Due dubbi però sulla sua vittoria finale: il primo legato a un Vettel che in gara sembrava tornato quello del venerdì; il secondo legato a quella toccatina a muro del sabato che in qualche modo avrebbe "aiutato" la dea dal nome volgare. Un altro che ne avrebbe da dire è senz'altro Maldonado, per una volta giudizioso al via e senza nessuna colpa. )







Auto

Efficace:
McLaren/Red Bull (Lasciamo stare il giro di Lewis il sabato, quello è roba da fantascienza, non è realtà. La realtà è che le Red Bull a Singapore erano decisamente a loro agio, e - ripeto - anche con Hamilton in gara sino alla fine la vittoria dell'inglese non sarebbe stata così scontata.)
Lotus (La "bella addormentata" E20 ne ha una a ogni gara: la temperatura a Spa, la pista veloce a Monza, la paura del buio o cos'altro a Singapore... Raikkonen rimane aggrappato per miracolo al treno mondiale, ma con un macchina così onestamente non lo rimarrà a lungo. Per la McLaren (su suggerimento di un assiduo lettore... ) il 2012 potrebbe diventare l'ennesimo mondiale perso per scarsa affidabilità)



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